Economia

Siglato oggi accordo CCNL per Forze di Polizia

 

Per Nardella (Uil Pa polizia penitenziaria), restano tanti i problemi di organico nelle tre strutture carcerarie della provincia aquilana “ Mi auguro  che il risultato di oggi non si tratti di pillola indorata”

 

 Sulmona,23 dicembre– Dopo una lunghissima trattativa durata molti mesi, è stata siglata oggi a Palazzo Vidoni dai ministri per la Pubblica amministrazione, dell’Interno, della Giustizia, della Difesa e dell’Economia e delle finanze tramite il suo delegato, l’ipotesi di accordo di lavoro per il triennio 2019-2021, relativo ai circa 430.000 addetti della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e delle Forze armate. Per la Polizia Penitenziaria la firma è stata apposta dal segretario Generale Gennarino De Fazio.Lo annuncia questa sera Mauro Nardella (Uil Pa  Polizia Penitenziaria)

L’accordo, spiega Nardella, riconosce aumenti economici a regime di circa 128 euro medi lordi (comprese le competenze accessorie), con riferimento all’intero comparto, pari a un incremento percentuale del 4,26% sulla retribuzione media relativa all’anno 2018. Più precisamente, l’incremento medio sul solo trattamento stipendiale (fondamentale) è di circa 100 euro lordi con riferimento all’intero comparto Sono stati quindi confermati i principali istituti e incrementi economici illustrati nelle varie bozze che si sono susseguite a partire da Maggio, mese in cui è stata attivata la contrattazione tra le parti.Positiva è da ritenersi l’istituzione finalmente l’istituzione “dellIndennità di specificità del Corpo di polizia penitenziaria” da riconoscere al personale impiegato per almeno tre ore e per ogni turno nei servizi di vigilanza e osservazione dei detenuti nelle sezioni detentive, di traduzione o di piantonamento dei detenuti e di matricolista. L’indennità sarà pari a 1,50 euro.Stabilito l’aumento di 12,00 euro (annui) dell’assegno di funzione per le sole qualifiche/denominazioni apicali.

Adeguata, inoltre, la remunerazione del lavoro straordinario, del trattamento di missione, dei rimborsi pasto, dell’indennità compensativa e dell’indennità ex 41bis..Previsti- evidenzia   Mauro Nardella, segretario generale territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria- una-tantum annuali per gli importi indicati nella tabella allegata (388,64 euro totali).L’adeguamento economico darà luogo anche al riconoscimento di somme arretrate, secondo importi diversificati in funzione della qualifica rivestita.Per gli aspetti economici, concordando con quanto affermato dal Segretario Generale della UIL PA Polizia Penitenziaria Gennarino De Fazio( nella foto), posso esprimere sin d’ora moderata soddisfazione per il risultato raggiunto, anche perché si è passati da un aumento inizialmente proposto dal Governo pari a 114,00 euro, a quello definitivo di 135,00 euro a valere dal 2022; Minore entusiasmo, invece, si manifesta in relazione alla sezione normativa del contratto. Parte ora l’iter procedurale che porterà al recepimento dell’intesa siglata oggi in un decreto del Presidente della Repubblica, per permettere al personale interessato di fruire dei riconoscimenti retributivi nei primi mesi del 2022.Fermo restando il fatto che, complessivamente, il rinnovo contrattuale è da ritenersi soddisfacente, restano ahimè tuttora insolute le questioni legate alla gravissima carenza degli organici di Polizia penitenziaria degli istituti di L’Aquila, Sulmona ed Avezzano. Cosa che lascia tutto inalterato dal punto di vista dei carichi di lavoro.-Ad affermarlo è Mauro Nardella, segretario generale territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria-

“Se è vero come è vero, infatti, che un adeguamento economico può risollevare gli umori di persone sfinite poiché sovraccaricate di lavoro proprio per la mancanza di personale, -sottolinea Nardella- è altrettanto vero che non è con i soldi che si “fabbricano” gli uomini necessari alla salvaguardia della sicurezza e della funzione trattamentale all’interno e all’esterno delle strutture penitenziarie. Se al buon lavoro fatto in sede di rinnovo contrattuale non seguiranno politiche di adeguamento e ringiovanimento degli organici, nei tre istituti abruzzesi ci si ritroverebbe paradossalmente in una situazione da indoramento della pillola”.

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