Venerdi, 2 febbraio 2018

Scanno: Caro sindaco ti scrivo….


2018/02/01 18:200 comments
  • Eustachio Gentile attuale Commissario straordinario della Comunità Montana Peligna ed ex amministratore del centro lacustre ha inviato una lettera aperta all’attuale sindaco per sollecitare una soluzione al problema del mercatino settimanale degli ambulanti e lancia un’idea: spostiamo il tutto nel centro storico della nostra cittadina. Ecco il testo completo della missiva

 

 Scanno, 1 febbraioIn qualità di semplice cittadino, mi rivolgo a Lei per riportarle i gravi disagi che, quei pochi ambulanti rimasti, incontrano per continuare a dar vita al mercato settimanale nel nostro paese. Non ce la fanno più ad andare avanti in queste condizioni alle quali si aggiunge un crollo delle presenze nei mesi invernali. Se non si interviene con intelligenza ed urgenza, non è escluso che,  il mercato settimanale,  rischi che possa finire ingloriosamente.

Ma il disagio avvertito, soprattutto da ottobre ad aprile, da parte dei nostri concittadini, non è da meno. Lei sa meglio di me che durante questi mesi, si avverte sempre più forte l’invecchiamento della nostra collettività che fatica non poco a raggiungere la disagiata e lontana area dove si svolge il mercato. Tanto è vero che la gente che vi si reca pare essere sempre meno.

Inoltre, ognuno di noi si assuma la sua parte di responsabilità in merito al fatto che, in tutti questi anni, non siamo riusciti a dotare l’area, dove si svolge il mercato, dei servizi minimi di un paese civile. Basterebbe allestire, per esempio, i servizi igienici nel parcheggio coperto dove è stato specificatamente realizzato lo spazio necessario in tal senso, per risolvere il problema. Bisogna ringraziare esercizi commerciali e privati cittadini che spesso sopperiscono a tale grave carenza.

Fatta questa breve premessa, Le chiedo di voler esaminare la possibilità di uno spostamento delle poche bancarelle che puntualmente garantiscono il mercato settimanale, nel centro storico di Scanno. Almeno da ottobre ad aprile. Ma, se si vuole, si potrebbe fare molto di più. Come Lei ben  sa, le bancarelle aumentano a dismisura durante i mesi caldi e soprattutto estivi. E questo non penso che sia giusto nei riguardi di coloro che invece vengono a Scanno durante tutto l’anno e con ogni criticità atmosferica.

Pertanto, sarebbe molto opportuno concertare con le organizzazioni di categoria o con gli stessi ambulanti il numero massimo delle bancarelle e la perdita del diritto  dell’assegnazione del posto qualora si superino un certo numero di assenze. Comunque andrebbe sperimentato di lasciare per sempre l’ubicazione del mercato nel centro storico di Scanno. Una scelta del genere potrebbe avere ricadute molto positive anche per gli esercizi commerciali esistenti. Un esperimento in tal senso fu tentato in passato. Fu molto positivo per tutti. Ma l’alto numero delle bancarelle, circa 25 contro le circa 10 attuali, non consentirono ciò che, a mio modesto avviso, oggi sarebbe possibile.

Sig. Sindaco, affronti presto il problema convocando gli ambulanti per un confronto diretto in Comune per verificare se esista la possibilità di trovare una soluzione condivisa. Sarebbe veramente una cosa molto positiva, democratica e moderna. 

Sig. Sindaco, raccolga positivamente il grido di allarme degli ambulanti che io, come semplice cittadino di questo Paese, ho inteso fare mio con l’intendo di dare un positivo contributo per cercare di risolvere un piccolo grande problema che sta a cuore anche a tutta la nostra collettività. Dipende, ovviamente, solo da quale angolazione si voglia guardare ed inquadrare il problema.

Nell’augurarmi che vorrà dare seguito a questa mia sollecitazione, colgo l’occasione per salutarla distintamente.(h. 18,15)

 

 

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