Regione Abruzzo

Sanità: Paolucci (Pd) e Scoccia (Udc) all’attacco

 Sulmona, 22 giugno- “Senza voto in Consiglio è illegittimo l’atto con cui la Giunta approva la rete Covid-19 (dgr 334/2020) perché in base alle normative nazionali vigenti e allo Statuto regionale, la decisione necessita di un voto nella V Commissione e in Consiglio Regionale, che ad oggi, a ormai giorni dal varo, non c’è stato”, dice il capogruppo PD in Consiglio Regionale Silvio Paolucci. “La rete presentata dall’esecutivo sul Covid sconta un vizio di incompetenza, quindi non potrà essere attuata se prima non passerà in Aula – chiarisce l’ex assessore alla Sanità Paolucci – Faccio appello al Presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri perché difenda il ruolo e le prerogative dell’Assise, non essendo la Regione Abruzzo commissariata. Il ruolo del Consiglio Regionale va difeso immediatamente soprattutto perché prima o poi, nonostante i ritardi di Marsilio e della Giunta Lenta, la Regione dovrà trasmettere il nuovo Piano Sanitario (o Programma Operativo) e la nuova rete Ospedaliera pubblica e privata e non è pensabile bypassare il Consiglio! Al riguardo, giova ricordare anche che la nostra Regione, dal 30 settembre 2016, grazie al lavoro del centrosinistra è uscita dal commissariamento, pertanto, visto lo Statuto regionale e il parere formulato dalla Direzione Affari della Presidenza e Legislativi nel giugno 2016, richiesto dal Vicepresidente emerito, avvocato Paolo Gatti, circa la questione relativa alla competenza sull’approvazione del citato Piano di rientro sanitario 2016-2018, il passaggio in Consiglio regionale non è eludibile. Va fatto, pena l’illegittimità che siamo qui a denunciare, chiedendo al Presidente Marsilio di fare per una volta le cose per bene, onde evitare di prendersela poi con gli organi istituzionali superiori se i paventati dubbi di mancata aderenza a normative e procedure, si realizzano (è già successo con il Bilancio, con la Cura Abruzzo 1 e varie altre leggi regionali che in questi 16 mesi di governo il centrodestra ha prodotto). Il piano della nuova Rete Covid presentato, infine, prende atto delle richieste che arrivano dal Ministero, al di là dei clamorosi errori di valutazione fatti su Atessa, ma è solo una piccolissima parte della programmazione della rete ospedaliera. Per ora tutti gli atti di programmazione restano quelli del centrosinistra dal Piano di Riqualificazione alla rete ospedaliera. Scontiamo un grave ritardo tanto da approvare con ogni probabilità nel 2021 il Piano 2019-2021. Pertanto chiedo da subito un confronto e un voto in Consiglio Regionale di tutti gli atti di programmazione sanitaria, anche per verificare quanto degli impegni elettorali verranno portati avanti. E chiedo al Presidente Sospiri di far rispettare le norme e le competenze e il ruolo del Consiglio Regionale. Anche perché questi atti senza voto in Consiglio Regionale cadrebbero per qualsiasi eventuale ricorso amministrativo”

Ma sul tema della Sanità è intervenuta anche Marianna Scoccia Capogruppo Udc  “La rete di emergenza covid non può essere approvata dalla Giunta- spiega- senza che si esprimano la Quarta Commissione e il Consiglio Regionale. Questo lo stabilisce chiaramente lo Statuto vigente che prevede che gli atti di indirizzo, anche quelli riguardanti la sanità, vengano deliberati dai competenti organi consiliari. Difatti, con l’uscita dal commissariamento nel settembre 2016, anche gli indirizzi e le riorganizzazioni della rete sanitaria abruzzese seguono l’iter ordinario per l’approvazione. Appare quindi evidente perché la rete di emergenza covid veda escluso l’ospedale di Sulmona da ogni tipo di aiuto e al contempo abbia un problema giuridico per difetto di competenza essendo stata varata solo dalla Giunta Regionale. L’atteggiamento di questo Governo, troppo elusivo davanti al confronto, relega il Consiglio, l’assise più alta, e tutti i Consiglieri al ruolo marginale di semplici spettatori; risultato di tutto questo sono atti con difetti nell’ approvazione come, probabilmente, sarà la rete emergenza covid. Il mio è quindi un appello rivolto a tutta la maggioranza, ed in particolare al Presidente del Consiglio Sospiri, affinché si torni ad affrontare i temi nelle giuste sedi”

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