Politica

Roccacasale: rimosso il quadro con Mussolini all’interno dell’Aula consiliare

 Sulmona, 22 gennaio- “L’associazione Un  solo  Pianeta e il collettivo AltreMenti Valle Peligna hanno  visto  accolta  la  richiesta di rimozione del quadro come scritto nel precedente comunicato  del 20/01/2020.  Il quadro in questione non sarebbe mai dovuto essere affisso all’interno dell’aula consiliare, dato che quest’ultima rappresenta il luogo deputato all’espressione stessa della democrazia e dei valori fondanti della Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza antinazifascista, e che sono perfettamente antitetici rispetto alle pagine più buie della storia del ventennio fascista.

A chi ama appiattire e ridurre la storia a folklore e non disdegna di riservare un posto d’onore alla propaganda fascista nei luoghi delle  istituzioni repubblicane- spiega una nota congiunta-  ricordiamo ancora una volta  che la guerra  di  aggressione  all’Etiopia  e  la  partecipazione  di  volontari  in  appoggio  alle  forze  golpiste franchiste in Spagna non rappresentano un onore ma una vergogna per il nostro Paese. Inoltre l’affissione di quel quadro risultava ancor di più antitetica e contraddittoria vista la presenza  all’interno  della  stessa  aula  delle  bacheche  in  memoria  dei  roccolani  deportati  dai  nazisti  in  Germania. Quindi  la  rimozione  ha  ristabilito  l’immagine  che  merita  un’aula  consiliare  della  Repubblica italiana.

L’amministrazione comunale è tenuta ad agire all’interno della cornice costituzionale e non secondo dinamiche che possano rimandare, anche inconsapevolmente o per leggerezza, a logiche  vicine a quelle del fascismo. Noi crediamo che il ruolo della società civile sia quello di monitorare sempre e comunque l’operato delle  istituzioni,  le  quali  hanno  l’obbligo  di  agire  seguendo  i  principi  sanciti  nella  nostra  Carta Repubblicana.

Riteniamo pertanto che tale prassi sia quanto mai importante soprattutto in questo momento storico in cui una certa politica nazionale cerca di sdoganare linguaggio, comportamenti e modi di agire assolutamente incompatibili con il nostro ordinamento democratico. Auspichiamo da  ultimo che  i rappresentanti istituzionali non  cadano più in errori marchiani che possano  ledere  la  storia  di  coloro  che  hanno  combattuto  per  liberare  l’Italia  dal  nazifascismo. Rinnoviamo, infine,  la richiesta al Comune di Roccacasale di voler ricordare degnamente i quattro pastori assassinati dagli occupanti tedeschi nel 1943″.

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