Giovedi, 21 febbraio 2019

“Rivoluzione industriale in Inghilterra”, la lezione del prof. Tanturri a Sulmona


2019/01/17 13:320 comments

  Sulmona, 17 gennaio-Lezione interessante quella che si è svolta a Sulmona, all’interno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ovidio, avente come tema la “Rivoluzione industriale in Inghilterra”. Ad esporre l’interessante convegno è stato il Professor Alberto Tanturri, dottore in lettere, Docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore; l’evento rientra negli appuntamenti dell’Università Sulmonese della Libera Età di Sulmona.

La Gran Bretagna, come tutte le Nazioni, è un paese prevalentemente agricolo che si trasformerà ben presto in una potenza industriale. Innumerevoli sono stati i fattori, le realtà, che daranno luogo e vita a questa trasformazione epocale dell’Inghilterra. Prima di esse la distinzione commerciale: l’anno della svolta è il 1660 quando l’Inghilterra vara le leggi di navigazione, passate alla storia come normative anti olanda, in quanto tale Nazione è in forte concorrenza con l’Inghilterra. In tali normative si stabilisce che le navigazioni da e per l’Inghilterra si sarebbero dovute compiere solamente con navi inglesi. Londra diventa la capitale commerciale planetaria degli scambi commerciali, avendo un ruolo di protagonista indiscusso. La rete commerciale inglese diventa la più famosa ed importante al mondo. Le spezie molto pregiate si diffonderanno in Europa partendo dall’Inghilterra. A questa evoluzione ne seguirà altra quella finanziaria, con la fondazione di banche a partire dall’anno 1694, che darà vita ad una peculiare e fondamentale rete bancaria fondamentale per le risorse economiche, istituti di credito i quali finanzieranno il settore dell’industria manifatturiera. Altro elemento che favorirà la rivoluzione industriale sarà l’agricoltura mediante la creazione in agronomia della cosiddetta “rotazione biennale” dividendo i fondi in due parti, l’una coltivata, l’altra a maggese, ossia a riposo, per poi invertire il tutto l’anno successivo.

In seguito si introduce la rotazione quadriennale e si inserisce una pianta destinata ad entrare nella storia della rivoluzione industriale: la Rapa. Essa servirà per la realtà foraggera e creerà un circolo ancor più virtuoso, servendo ed essendo di utilità per il bestiame. Va precisato che, benché rivali, sia l’Olanda sia l’Inghilterra sono la massima espressione positiva per quanto concerne il settore dell’agricoltura. Da questa continua, crescente evoluzione si approda alla manodopera sempre più professionale e specializzata; anche il settore dei trasporti avrà un’ascesa considerevole e di rilevante importanza storica. Le strade saranno sempre più ammodernate per consentire il transito delle merci; i canali di navigazione giungeranno al ragguardevole numero di 3.200 kilometri. I macchinari saranno sempre più moderni e all’avanguardia; l’utilizzazione del vapore quale fondamentale forza motrice determinerà sempre maggiore positività e potenzialità. Gli impianti vengono collocati ovunque arricchendo ed impreziosendo il territorio. Va precisato ed asserito anche l’impiego ed il ruolo del carbone di cui l’Inghilterra è ricchissima grazie ai Suoi numerosi giacimenti. Grazie a tutto questo prezioso mosaico di genialità e positività si giungerà ad avere circa 1.800 macchine a vapore, le quali saranno impiegate nelle fabbriche, nelle miniere, nella siderurgia. Il ferro sarà anch’esso protagonista dando inizio alla storica e leggendaria “era del ferro” il quale sarà impiegato ovunque. Il lavoro inevitabilmente subisce dei mutamenti rilevanti: dalle botteghe artigiane si transita alla realtà dell’operaio all’interno delle fabbriche della nazione, con ore di lavoro molto ingenti che vanno dalle dodici alle sedici ore giornaliere, con turni anche la notte al fine di non interrompere la produzione industriale. Alle realtà positive si creeranno anche realtà purtroppo negative sia da un punto di vista sociale, sia culturale. I bambini saranno impiegati al lavoro sin da piccoli e questo provocherà l’aumento di analfabetismo nella Nazione. Altra evoluzione dettata dal fato della storia della rivoluzione industriale sarà l’Urbanesimo. Molte saranno le città che nasceranno e che diverranno sempre più popolate e fiorenti.

Andrea Pantaleo

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