Editoriale, Politica

Ripartiamo  da.. domani

Sulmona, 7 febbraio- Domani è in programma la manifestazione di prortesta promossa dalla Cgil ( nelle sue diverse articolazioni) provinciale a difesa del diritto alla salute nel nostro presidio Ospedaliero. Nelle ultime ore a sostegno dell’iniziativa  si sono schierate anche alcune  formazioni politiche ( Pd,M5S,Sinistr Italiana,Sbic),alcune amministrazioni comunali del territorio, altre ancora si aggiungeranno nelle prossime ore .Molti gli assenti finora  sopratutto quelle di centrodestra.Brutto segnale .Eppure la Sanità è un tema di grande interesse che dovrebbe appassionare e spingere tutti alla mobilitazione Ma a Sulmona l’importane è non dispiacere ad amici e compari della Regione.

  Bene quindi l’idea di promuovere questa giornata di lotta.Il sindacato, in genere e la Cgil in modo particolare. oggi  rappresenta  in questa città il partito piu’ forte, attento e impegnato  a difendere il nostro territorio. Non c’è dubbio.Sa parlare, a modo proprio, al cuore della gente, sa percepire la maniera giusta di interloquire con le istituzioni, sa alzare la voce, sa difendere la città 

 La Sanità e non solo ma anche i problemi del carcere, quelli dei trasporti ,quelli sociali  tutti in condizioni difficili sopratutto come quelle che tutti stiamo vivendo. Loro ci stanno sempre noi li abbiamo visti,riconosciuti e anche incoraggiati. E quelli che non se ne rendono conto ,o fingono  di non capire, oltre a non voler bene alla città sono anche dei pessimi sulmonesi. I partiti,nonostante tutto, non ci stanno. Oltre a balbettare qualche lamentazione, qualche polemica, sono invisibili trascorrono molto tempo sui social e poco tra la gente. E la manifestazione di domani è un segnale importante che va al di là del significato della  protesta. Vuol dire  che la città non ce la fa piu’ a tacere, a subire, ad essere mortificata. Ed allora  scende in piazza o per le strade a protestare. Forse proprio da qui bisogna ripartire perché  il diritto alla salute è un obiettivo comune che va difeso e tutelato da tutti con spirito unitario e una forte coesione territoriale.Bisogna prendere atto a pochi mesi dal voto ( anche se si conferma l’idea dello slittamento) che nulla e’ piu’ come prima e che la città non intende investire malamente su gruppi e personaggi impresentabili per comportamenti e per scarsi risultati . Oggi i sulmonesi hanno bisogno di ben altro. Ma tanto.

 La settimana scorsa la vicenda del punto nascita di Sulmona che da anni appassiona e divide la politica è stato al centro di due mozioni distinte in Consiglio regionale.La prima a firma della consigliera La Porta(lega) approvata, la seconda presentata dalla Consigliera Scoccia  e sostenuta dall’intero centrosinsitra in Regione e  bocciata per un gioco sciocco della contrapposizione politica. Fin qui tutto normale.

 Eppure quello che ha fatto rumore è stata proprio la mozione Scoccia attorno alla  quale si è sviluppato un confronto ampio e di estrema utilità. E’ stato proprio Silvio Paolucci, attuale Cappogruppo del Pd,a fare chiarezza sull’accaduto per la storia del punto nascita della  città “ condannato” proprio quando lui era Assessore alla Sanità e quando la politica  sulmonese che non conosceva bene le ragioni  di quelle decisioni che imponevano le direttive del Governo nazionale  si lamentava a vanvera e lo avevano   travolto dalle polemiche perfino da quella politica del centrosinistra che ieri parlava poco sulla vicenda   e oggi è rimasta in silenzio. Già perché il Decreto Lorenzin che non ammetteva sconti a nessuna Regione travolse anche l’Abruzzo e anche quelle strutture Ospedaliere che non rientravano nei parametri tecnici. Tant’è che  quasi tutte le Regioni, subirono il Commissariamento alla Sanità per diversi anni ma la nostra Regione sul  finire del 2017 risultò fra le prime cinque Regioni  italiane ad aver ripianato  il debito e mettersi in corsa per inaugurare una nuova stagione di programmazione sanitaria e quindi di investimenti ,riorganizzazione,potenziamento.

 Tant’è che il Ministro Lorenzin incontrando  una delegazione di amministratori comunali del tempo  di Sulmona nella sua abitazione  a Pescocostanzo confermò la sopravvivenza del punto nascita di Sulmona almeno per qualche anno in attesa  di rivedere in Regione tutto il discorso di programmazione sanitaria.

 Qualche mese piu’ tardi ( marzo 2018)  gli abruzzesi scelsero a guidare la Regione il centrodestra e quegli impegni che dovevano essere portati avanti  sono stati disattesi. Paolucci, carte alla mano, ha citato tutti i passaggi  della vicenda tant’è che la nota del tavolo nazionale del Ministero della Sanità con cui si annnuciava la chiusura del punto nascita di Sulmona era arrivata in Regione il 23 luglio 2019 cioè quasi venti mesi fa Cosa ha fatto la Regione in questo lungo periodo per Sulmona? Perché non ha mai affrontato questo problema? Su queste rivelazioni il centrosinistra sulmonesi ha taciuto,i consiglieri comunali e provinciali anche, i parlamentari che raccolgono consensi in questo terrtitorio  no0n si sono nemmeno accorti  di queste rivelazioni

Come finirà ora francamente non lo sappiamo,né possiamo ipotizzarlo perché tutti siamo, di fatto,impotenti di fronte alle emregenze che si stanno affrontando. Ma almeno domani con questa manifestazione ,speriamo, si possano riaccendere le speranze per costruire da queste parti  una nuova politica piu’ realista,piu’ utilile  capace di mettere insieme  un territorio che ha tanto bisogno di solidarietà e di unità per essere piu’ forte e contare di piu’ nei confronti di una Regione ( il vero interlocutore importante per il Centro Abruzzo) troppo distratta e troppo lontana dalla nostra gente. Noi ci crediamo e.. tu?  Buona domenica a tutti

 

Asterix

 

( foto: andrea pantaleo)

4 Comments

  1. La Cgil di Sulmona è sempre stata un riferimengto imprtante per la politica della città e del territorio. Nel 1994 veniva inaugurata la sede attuale alla presenza di Bruno Trentin e quella sede considerata una delle piu’ belle d’Italia aveva avuto un ruolo importante per le battaglie che si sono realizzate nella Valle peligna

  2. Per la verità iol partito che non ha fatto nulla per Sulmona è proprio quello del sindacato sopratutto i comunisti della Cgil

  3. Lucilla Di Salvatore

    Caro Asterix, concordo in pieno con la t ua analisi anche se devo ammettere che gli errori e le negligenze della politica hanno sempre una ragione di fondo: la responsabilità della gente che ha scelto questi personaggi

  4. Andrea Pantaleo

    Grazie ad Asterix per questa sua analisi come sempre attenta, precisa, di eminente valore. Domani si avrà altra manifestazione civile e democratica, la quale vedrà essere ancora una volta protagonista e presente la Società Civile.

    Andrea Pantaleo

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