Cultura

Ricostruzione post sisma 2009: l’impegno della Soprintendenza per l’Aquila e cratere

Con oltre 40 nuovi incarichi per i funzionari architetti, storici dell’arte e restauratori, prosegue la collaborazione con il Segretariato regionale MIBACT Abruzzo. Grazie alla Convenzione stipulata nei giorni scorsi, i nuovi incarichi alimentano la gestione condivisa dei restauri per la rinascita di chiese e monumenti.

 

 Sulmona, 1 agosto-  – Sono 20 i monumenti, in città e nei centri minori (quasi tutte chiese di assoluto pregio) che potranno avviare o completare il loro percorso di recupero e restauro, grazie al supporto assicurato dalla Soprintendenza per L’Aquila e cratere al Segretariato regionale MIBACT Abruzzo.

Un elenco che comprende il Teatro Comunale, le chiese della Misericordia, del Crocifisso, di S. Maria di Roio, S. Quinziano, S. Chiara, S. Paolo di Barete e S. Maria del Carmine nel centro storico aquilano; e ancora, nelle frazioni, S. Giusta a Bazzano, S. Giovanni Battista a Camarda, S. Maria del Carmine a Paganica, S. Pietro Apostolo a Pagliare di Sassa e il Santuario Mariano a Roio Poggio. E inoltre S. Maria ad Cryptas a Fossa, S. Panfilo e S. Tommaso a Tornimparte, S. Maria a Graiano a Fontecchio, S. Maria degli Angeli a Sant’Eusanio Forconese, S. Giovanni Battista a Montereale ed infine il Sacrario dei Caduti a Magliano de’ Marsi.

Sono 42, infatti, i nuovi incarichi autorizzati a funzionari della Soprintendenza dalla Soprintendente Alessandra Vittorini su richiesta del Segretariato regionale, per garantire il supporto tecnico-scientifico e operativo alla ricostruzione post sisma di chiese e monumenti pubblici. Si tratta prevalentemente di lavori di completamento – in gran parte sugli apparati decorativi – di importanti interventi avviati negli anni scorsi su monumenti di grande rilievo e cicli dipinti di straordinario interesse. Tra questi ultimi compaiono gli affreschi di Saturnino Gatti a Tornimparte, i pregevoli apparati pittorici di S. Maria ad Cryptas a Fossa e le decorazioni barocche del Santuario mariano di Roio o, infine, gli straordinari dipinti murali riemersi durante i restauri alla Misericordia e al Teatro comunale all’Aquila.

La collaborazione della Soprintendenza nella ricostruzione pubblica è stata costante sin dalle prime fasi di emergenza e ricostruzione ed è stata ora formalmente consolidata con la “Convenzione per la collaborazione nella gestione degli interventi MiBACT sui beni culturali danneggiati dal sisma 2009” sottoscritta lo scorso 25 giugno 2020 dalla Soprintendente Alessandra Vittorini e dal Segretario Regionale Stefano D’Amico. L’atto sancisce e formalizza le modalità di cooperazione svolte tra i due uffici nelle loro varie articolazioni territoriali succedutesi nel tempo (Vice-Commissario delegato/Direzione Regionale/Segretariato Regionale e Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo/Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e Cratere) nella conduzione degli interventi di ricostruzione, oltre che le forme di gestione per il prossimo futuro.

L’impegno nella ricostruzione, e in particolare in quella del patrimonio culturale pubblico gestita dal Segretariato Regionale, si aggiunge al già oneroso carico di lavoro che grava su tutto il personale della Soprintendenza, oggi ridotto a meno della metà dell’organico previsto – afferma la Soprintendente Alessandra Vittorininel quotidiano complesso lavoro di tutela dei beni archeologici, architettonici e storico artistici pubblici e privati e del paesaggio nel capoluogo e nel cratere. I risultati di questo lavoro, che procede senza sosta da oltre 10 anni, sono sotto gli occhi di tutti e compongono l’immagine preziosa della città che rinasce con il suo territorio e i tanti centri storici diffusi”.

Nuova linfa al personale ministeriale coinvolto nella ricostruzione è stata data dagli ultimi concorsi MIBACT che hanno visto per la Soprintendenza l’assunzione di nuovi architetti, storici dell’arte, archeologi e restauratori, che gradualmente stanno entrando nel vivo degli interventi, avvalendosi della preziosa opportunità offerta dall’affiancamento ai funzionari già attivi e più esperti.

I 42 incarichi di progettazione e/o direzione lavori autorizzati nei giorni scorsi vanno a sommarsi agli oltre 500 già autorizzati e svolti finora (100 dei quali ancora in corso) dai funzionari tecnici della Soprintendenza. Tra i tanti restauri, conclusi o in corso, eseguiti che vedono la presenza di funzionari della Soprintendenza aquilana si ricordano la Fontana delle 99 Cannelle e la Fontana Luminosa, le chiese di S. Maria del Suffragio, S. Maria del Ponte, S. Maria del Soccorso, S. Silvestro, S. Filippo, San Flaviano, San Sisto, S. Agostino, S. Margherita dei Gesuiti, S. Paolo di Barete, San Vito alla Rivera, il Teatro comunale, le Mura urbiche, il Forte spagnolo, Palazzo Ardinghelli e Palazzo Alfieri nel capoluogo; S. Pietro apostolo a Onna, S. Pietro a Coppito, S. Gregorio Magno a S. Gregorio, S. Giusta a Bazzano, S. Maria della Concezione a Paganica, il Santuario mariano di Roio; e inoltre le Abbazie di S. Clemente a Casauria e di San Giovanni a Lucoli, S. Pietro ad Oratorium a Capestrano, S. Sebastiano e S. Maria del Rosario a Navelli, S. Benedetto a Caporciano, S. Giovanni Battista a Castelli, S. Spirito a Badia Morronese di Sulmona, S. Lucia a Rocca di Cambio, S. Maria del Ponte a Tione degli Abruzzi, S. Maria della Consolazione a Picenze, S. Stefano a Tornimparte, la Beata Vergine delle Grazie a Torre de’ Passeri.

 

foto 1. San-Panfilo_-Tornimparte

foto 2  Santa-Maria-ad-Cryptas-Fossa

foto 3  Santuario-Mariano-di-Roio

 

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