Politica

Renzi: non voglio poltrone  ma cantieri

 

Sulmona, 21 maggio– “Le poltrone possono tenersele, a me interessa la politica – giura l’ex premier – io voglio sbloccare i cantieri, una politica industriale, un’iniezione di fiducia che consenta al Paese di ripartire. Qui sta arrivando una crisi occupazionale senza precedenti, bisogna reagire”. Lo dice stamani Matteo Renzi in una intervista  al quotidiano La Repubblica parlando del significato del voto di ieri  sul Ministro Bonafede. “Conte ha scelto di metterci di fronte a un bivio e io per l’ennesima volta ho scelto di mettere da parte le mie esigenze personali per mettere davanti l’Italia. E anche stavolta, come ad agosto per mandare a casa Salvini, siamo stati decisivi”. E “se guardo all’interesse di Italia Viva avrei dovuto far cadere il governo- spiega l’ex Premier- ma se guardo all’interesse dell’Italia no, abbiamo fatto bene. E del resto io faccio politica, non seguo i sondaggi. I sondaggi ti dicono quanto sei simpatico, i dati Istat ti dicono quanto sei competente. Mai avuto dubbi su cosa sia meglio”. “Eterno? Macché, sarebbe la negazione della democrazia. Ma nella fase in cui siamo, con il lockdown appena terminato, oltre 30mila morti, disoccupazione verso il 15%, debito/pil verso il 160% penso che sarebbe stato irresponsabile aprire una crisi al buio. Noi siamo gente seria, con la testa sulle spalle” (h.8,00)

 

 

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