Regione Abruzzo

Regione: Scoccia su emendamento a favore consultori familiari

Sulmona, 22 maggio– “Esprimo enorme soddisfazione per l’approvazione, in Consiglio Regionale, dell’emendamento da me presentato in favore dei consultori. Il finanziamento di 200.000,00 euro servirà a dare nuova linfa e a rafforzare la rete consultoriale su tutto il territorio regionale, specialmente nelle zone interne dell’Abruzzo dove le aree di fragilità e le situazioni difficili rappresentano un fenomeno sociale importante. La nostra Regione ha il dovere di rafforzare questi presidi territoriali che hanno un delicatissimo compito di ascolto e un’insostituibile funzione di informazione a sostegno della prevenzione e della promozione della salute della donna, soprattutto in età evolutiva. Sono felice di esser riuscita a dare risposte agli abruzzesi e ai tanti operatori di questi centri che riusciranno così ad adempiere, in maniera più agevole, al fondamentale compito di assistenza alle famiglie e alla maternità. Oggi abbiamo compiuto un nuovo passo verso un Abruzzo aperto all’ascolto e vicino alle esigenze sociali dei cittadini. Questo continuerà ad essere il mio obiettivo, costruire un Abruzzo migliore per tutti” è quanto dichiara il consigliere regionale Marianna Scoccia a margine dei lavori del Consiglio regionale che si sono svolti oggi a L’Aquila

One Comment

  1. Va correttamente indicato che il finanziamento dell’emendamento presentato all’interno del progetto di legge sul riconoscimento dei vari debiti fuori bilancio, è costola del negato “RI”finanziamento dei fondi ai consultori pubblici e privati richiesto dal PD nel giugno 2019 per un importo di € 500.000.
    Comunque va felicemente sottolineato che si produce più in minoranza che in maggioranza, anche se in verità l’emendamento era già stato precedentemente inserito alla data dello strappo politico; uno strappo politico che però ha lasciato qualche segno nella personalità del consigliere, dove e non si sa il perchè alterna nel suo discorso soggetti singolari e plurali come nel volersi dividere in una doppia figura (e nulla a che vedere con il plurale maiestatis) , e qui temo non sia più problematica attinente al consultorio famigliare, anche se l’impronta data è maggiormente rivolta alla popolazione femminile (per poi aprirsi in chiusura di intervento a tutti i cittadini, quindi uomini inclusi) nel periodo dell’età evolutiva (i fatidici 18 anni), il che mi fa pensare ad un ben mirato collegamento del finanziamento specialmente nelle zone interne dell’Abruzzo al diritto/DOVERE di voto universale… non si sa mai come si mette in REGIONE!!!

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