Regione Abruzzo

Regione: per il personale a tempo determinato ora  c’è  la risoluzione di Biasoli (Pd) in aiuto

 Sulmona, 24 giugno–  Approvata all’unanimità la risoluzione a firma Blasioli e Paolucci sulla “Situazione del personale della Regione Abruzzo a seguito della conversione in Legge del D.L. 30 dicembre 2019, n. 162” che impegna il Governo regionale a dare mandato al “Dipartimento Organizzazione Risorse Umane” ad effettuare una immediata ricognizione del personale a tempo determinato in servizio nella regione Abruzzo e che nel corrente anno maturerà i requisiti previsti dal comma 1 lettera c) dell’articolo 20 così come modificato dalla Legge numero 8 del 2020 , seguendo il percorso già espletato per le precedenti stabilizzazioni. Inoltre la risoluzione chiede di porre in essere le azioni per superare il precariato dei dipendenti che si apprestano a maturare i requisiti dalla normativa entro l’anno corrente, valorizzando le professionalità specialistiche e fronteggiando al contempo la carenza di personale in considerazione anche dell’elevato numero di pensionamenti in corso.

La giunta regionale viene impegnata inoltre ad assicurare, all’esito della ricognizione, per il personale con i requisiti, l’avvio delle procedure di stabilizzazione consentendo la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato nell’immediatezza della maturazione del requisito.

“Impensabile che i precari della Regione Abruzzo che hanno maturato il diritto alla stabilizzazione in base ai requisiti della Madia bis dovessero aspettare oltre, come lo è che l’Ente perdesse professionalità capaci di velocizzare le procedure e garantire efficienza alla macchina amministrativa”, commenta il consigliere regionale PD Antonio Blasioli l’approvazione all’unanimità della risoluzione di cui è stato promotore sui precari dell’ente e presentata dal gruppo Pd il 4 marzo scorso. “Una buona notizia che risolleva le sorti di tante famiglie che attendevano una decisione positiva – rimarca Blasioli – per cominciare a programmare la propria vita. Ringrazio il Consiglio Regionale che ha sposato in pieno la nostra premura di dare una risposta concreta a questo argomento, che ora auspichiamo abbia una conclusione in tempi brevi. Sono certo che gli uffici del Personale della Regione possano effettuare immediatamente, se non lo hanno già fatto, considerato che parliamo di una risoluzione presentata il 4 marzo, una ricognizione del personale precario che avendo lavorato per almeno tre anni abbia maturato le condizioni per una stabilizzazione. Si tratta, come detto, di professionalità che ricoprono ruoli fondamentali, persone formate dalla Regione, che ormai da tre anni stanno lavorando in una condizione, quella appunto della precarietà, che non permette loro scelte di vita e non concede una stabilità a lungo immaginata. Le premesse per agire ci sono tutte, voglio infatti ricordare che la Legge n. 8 del 2020 ha modificato la Madia, spostando il termine entro cui maturare i tre anni di lavoro al 31 dicembre del corrente anno. Con questa risoluzione la Regione afferma oggi una volontà chiara a procedere e ci auguriamo che lo faccia celermente per adottare tutte le procedure possibili senza dover interrompere i contratti, sapendo che il Piano del fabbisogno del personale 2019/2021 all’art. 10 bis già prevedeva questa possibilità ma che ad oggi la situazione è piuttosto ferma. Continuerò a seguire la procedura che mi auguro che ora possa avere tempi più spediti”

 

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