Politica

Raiano: Alternativa civica, ora si apre una nuova stagione politica. Forse

Raiano, 24 settembre- Con la conclusione della campagna elettorale a Raiano ” si chiude una stagione politico-amministrativa e se ne apre un’altra. Una nuova stagione che non può non partire da una riflessione e da un approfondimento di quanto accaduto.Non possiamo sottacere, infatti, la novità di una campagna elettorale anomala per l’assenza di una lista alternativa alla maggioranza uscente, la quale è ricorsa alla presentazione di una cosiddetta “lista civetta” nel timore di un eventuale mancato raggiungimento del quorum del 51%. Timore fondato in quanto la lista n. 1 ha riportato da sola il 38,97%, quindi ampiamente sotto la soglia prevista dal quorum, nonostante il traino oggettivo del referendum.Come Alternativa Civica Democratica ci assumiamo la nostra parte di responsabilità per non essere riusciti, insieme ad altri, a costruire una lista alternativa. Ci dispiace nei confronti dei tanti cittadini che in queste ultime settimane ci hanno espresso il loro malessere, ma è opportuno ribadire, nonostante molti abbiano insinuato, pensato e pensino tutt’ora il contrario, che il nostro Gruppo non è nato per costruire una lista. Se fosse stata questa l’intenzione, lo ribadiamo con forza, avremmo provveduto da tempo e anche da soli ” Così in una lunga nota “Alternativa Civica” il Movimento di Raiano avvia una riflessione sull’andamento del voto nel centro peligno

“Nostro malgrado ci siamo trovati al centro dell’interesse e anche della polemica politica, a volte fatta di attacchi gratuiti e scomposti, forse per l’unica ragione che Alternativa Civica in questi ultimi anni è stato l’unico gruppo- si legge ancora nell documento- a svolgere un ruolo di opposizione all’Amministrazione Comunale.Un ruolo effettuato di concerto e in aiuto al Gruppo Consiliare di Minoranza e che, molto probabilmente, ha attivato meccanismi di prevenzione e ostracismo in alcuni e di aspettative da parte di cittadini ed elettori di sinistra e non.

Un ruolo che abbiamo cercato di svolgere anche nel corso della passata campagna elettorale, nel rispetto delle regole, della libertà di espressione e di protesta come costituzionalmente previsto, contestando principalmente il ricorso alla “lista civetta”.Una critica e una contestazione che ci ha spinti anche a rivolgere un appello al non voto per una legittima espressione di protesta come è avvenuto in altre realtà comunali ove si è verificata la medesima situazione. Senza con questo voler accusare nessuno, tantomeno il nostro paese, di chissà quale anomalia legale.
Un appello che non è caduto nel vuoto come il risultato elettorale dimostra, nonostante da parte nostra non ci sia stata occasione, diversamente da altri, di effettuare incontri o comizi pubblici.
Al voto, infatti, ha partecipato il 53% degli elettori e rispetto alle elezioni comunali del 2015 si sono registrati ben 616 voti validi in meno; risultato che si ottiene sommando il numero degli elettori che non si sono recati alle urne con quelli delle schede bianche nulle.Una fetta consistente dell’elettorato che ha saputo e voluto esprimere un legittimo, libero e democratico pensiero critico e controcorrente, al quale va il nostro ringraziamento Nei loro confronti ci sentiamo impegnati a proseguire, nelle forme e nei modi che vedremo, il nostro impegno civico di controllo, di denuncia, quando necessario e, se ce ne daranno l’opportunità, di avanzare proposte per il bene della nostra comunità. Come abbiamo già fatto con la pubblicazione del nostro progetto per Raiano”.

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