Sabato, 25 novembre 2017

Quello strano entusiasmo sul rapporto di Bankitalia


2017/11/24 18:320 comments

                                              È come dire “Sta ‘bbone Rocche, sta ‘bbone tutta la rocche”.

 Sulmona, 24 novembre-   In questi giorni sulla base del  recente “rapporto di Bankitalia” sulla crescita del fatturato delle imprese abruzzesi nel 1^ semestre 2017 la Regione, attraverso l’Assessore al Bilancio Paolucci, si è detta entusiasta dei segnali. Diceva, tra l’altro, la nota della Regione”. Il Rapporto del Centro Studi di Banca d’Italia sulla situazione economica abruzzese nei primi nove mesi del 2017, conferma la nostra lettura, ossia quella del consolidarsi della ripartenza e della crescita dell’Abruzzo, parzialmente frenata solo dalle calamità naturali (maltempo e terremoto) che hanno colpito la nostra regione soprattutto nel gennaio scorso”.

Lo sottolinea l’assessore al bilancio Silvio Paolucci. “In particolare – continua – va segnalato il dato molto importante, che rappresenta una novità positiva rispetto agli ultimi anni, di una crescita che, come scrive il Centro studi, ‘sta progressivamente interessando anche le aziende di minore dimensione, che beneficiano del miglioramento della domanda interna a livello nazionale‘.

Ma è proprio così ?  In Abruzzo le imprese che hanno fino a 9 addetti rappresentano il 96% del totale delle imprese e impiegano il 56% degli occupati.

La Banca d’Italia ha effettuato un sondaggio su  nel quale su un campione di circa 110 imprese industriali della regione con almeno 20 addetti. Sulla base dei risultati dell’indagine, nei primi nove mesi dell’anno, circa il 40 per cento delle aziende ha fatto registrare una crescita del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2016 a fronte del 20 per cento che ha segnalato una diminuzione.

Poiché le aziende con più di 9 dipendenti rappresentano appena il 4% del totale delle imprese, il 40% delle imprese con più di 20 addetti (che nel I semestre 2017 ha fatto registrare una crescita del fatturato) rappresenta sicuramente meno del l’1,6% del totale delle imprese.

L’Assessore Paolucci può sostenere che “Il Rapporto del Centro Studi di Banca d’Italia sulla situazione economica abruzzese nei primi nove mesi del 2017, conferma la nostra lettura, ossia quella del consolidarsi della ripartenza e della crescita dell’Abruzzo”?

È come dire “Sta ‘bbone Rocche, sta ‘bbone tutta la rocche”.

Da aggiungere che nel I semestre 2017 i dati sono scoraggianti in quanto:

l’andamento della popolazione registra una flessione di 4.566 residenti in valori percentuali -0,35% che è pari a due volte e mezzo il -0,14%  italiano;

le imprese subiscono un decremento di 168 unità in  valori percentuali -0,11% in controtendenza con la crescita italiana +0,33%; 

l’export subisce una brusca frenata poiché cresce di appena dell’1,9% dato che è appena un quarto dell’8% nazionale; 

gli occupati rispetto al II trimestre 2016 decrescono di 11.000 unità; il tasso di occupazione nel II trimestre 2017 è stato del 56,1%, valore che rimane ancora più basso del 58,1% nazionale registrando uno spread negativo di 2 punti percentuali;

i disoccupati nel II trimestre 2017 rimangono gli stessi del II trimestre 2016;

Il tasso di disoccupazione nel II trimestre 2017 è stato del 11,6% e rimane più basso del 10,9% nazionale.

E allora ?   (h. 18,30)

 

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