Cultura

Quel giovedì 9 novembre 1989: la caduta del muro di Berlino

 

 Sulmona,9 novembre- Ci sono date storiche, momenti che resteranno per sempre nella memoria di coloro che li hanno vissuti, poiché rappresentano la fine di un’epoca di divisione del mondo sia nella politica, sia nell’economia internazionale. Giovedì nove novembre 1989 è la data la quale segna la caduta del muro di Berlino, per una notte memorabile vissuta dai berlinesi e dal mondo intero. Dal 1961 al 1989 il muro di Berlino, la cortina di ferro, hanno rappresentato una netta divisione senza avere la libertà di attraversarli liberamente. Ventotto anni di separazione di ogni realtà, non solo politica, cadono terminando in poche ore. Una folla di almeno cinquantamila persone percorre la Germania dall’ovest all’est, dall’est all’ovest, con le persone le quali si incontrano, si abbracciano, si salutano. Momenti d’una emozione e commozione entrati di diritto nella storia di tutti i tempi. Le autorità comuniste iniziano a demolire il muro che per decenni ha rappresentato una divisione netta dell’Europa e del mondo, uno dei simboli della conferenza tenutasi a Yalta nel 1945 e della sua politica della guerra fredda. Una gioia delle persone che si riversa nelle strade al grido di libertà, con molte  di esse le quali non credono a quello che sta accadendo, la libertà di transitare il muro dall’est a l’ovest, dall’ovest all’est, è realtà che molti non ancora riescono a credere.

La cortina di ferro, il muro di Berlino, da questa notte non esistono più cancellando decenni di immobilismo, di contrapposizione ferma e decisa, della divisione dell’Europa, del mondo. Con il trascorrere delle ore le persone che attraversano il muro diventano sempre di più per un momento di gioia, festa, entrati di diritto nella storia del mondo. A mezzanotte di giovedì nove novembre 1989 il muro di Berlino e la cortina di ferro, che si estendeva per chilometri e chilometri, praticamente non esistono più. La guerra fredda non esiste più, la divisione del mondo non esiste più, quale messaggio di unità e coesione dell’intera società internazionale. Il muro di Berlino è la risultante della divisione della Germania in quattro zone di controllo alleato, situazione che si viene a creare al termine della seconda guerra mondiale: la est controllata dall’URSS la Russia, ad ovest sotto il controllo della Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia. La seconda guerra mondiale è praticamente conclusa, ma ne sta per iniziare altra, quella della “Guerra Fredda” la quale sarà caratterizzata per la divisione del mondo in due blocchi contrapposti USA URSS. La guerra fredda iniziata con la conferenza di Yalta nel 1945, località nella quale si incontrano Roosevelt, Churchill, Stalin, a seguito della quale si procederà a stabilire le rispettive linee di politica, influenza, controllo, praticamente è conclusa con la libertà di poter circolare ed andare in Europa dove si vuole. Molte persone hanno contribuito a che tale realtà, tale avvenimento avvenisse, guardando al futuro con ottimismo, libertà, cooperazione internazionale. Da non dimenticare i migliaia di tentativi da parte delle persone di attraversare il muro, con molti di questi finiti tragicamente con la morte delle persone uccise a colpi d’arma da fuoco. Giovedì nove novembre 1989 è data da rimembrasi sempre nel mondo intero. Dalla caduta del muro di Berlino inizierà anche altra era , quella della globalizzazione dell’economia.

Andrea Pantaleo

( foto da rai.it)

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