Cultura

Quel 27 giugno 1980: la Strage di Ustica per non dimenticare

Sulmona,27 giugno- Ci sono eventi tragici che hanno segnato per sempre la storia d’Italia ed ancora oggi sono ferite che mai si rimargineranno. Venerdì  27 giugno 1980 alle ore venti, cinquantanove minuti, quarantacinque secondi, un DC 9 della Compagnia aerea Itavia, che oggi non esiste più, matricola I-TIGI il volo IH870 partito dall’aeroporto Guglielmo Marconi Bologna alle ore venti e zero otto, con centotredici minuti di ritardo, con destinazione l’aeroporto punta Raisi di Palermo, percorrendo l’aerovia denominata Ambra 13, esplode in volo nello spazio aereo fra le isole di Ustica e Ponza. Nella tragedia muoiono ottantuno passeggeri di cui sedici bambini e quattro membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità italiana.

Vengono ritrovate solamente trentanove salme, gli altri quarantadue passeggeri non saranno mai rinvenuti; il mare sarà il loro sepolcro eterno. Il controllore chiama disperatamente il comandante dell’aereo Domenico Gatti, ma seguirà solamente un terribile, agghiacciante silenzio di morte. I soccorsi arriveranno la mattina seguente. La Strage di Ustica è uno dei disastri fra i più gravi della storia del dopoguerra italiano. Ancora oggi si argomenta su tale sciagura che ha segnato per sempre la storia d’Italia e del popolo italiano.

Ad ogni anniversario,  si rammenta e commemora l’avvenimento,  per non dimenticare le ottantuno vittime di questa immane tragedia della storia dell’aviazione civile italiana. Sono gli angeli e le stelle del cielo di Ustica: ricordarli e non dimenticarli mai è dovere civile, sociale, nazionale. Venerdì 27 giugno 1980 è una delle giornate fra le più dolorose e terribili della storia della Repubblica Italiana, con l’orologio che si è fermato per sempre alle ore venti, cinquantanove minuti, quarantacinque secondi.

 

Andrea Pantaleo

 

La fonte delle informazioni sia per quanto concerne l’elenco delle vittime della strage di Ustica, sia per i particolari del volo del DC9, sono stati tratti dal sito internet https://www.stragi80.it da me consultato. Grazie a tutti coloro che lo hanno realizzato.

 

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