Cultura

Quel 17 maggio 1972,l’uccisione del Commissario Luigi Calabresi

Sulmona, 15 maggio-Ci sono date che sono entrate  nella storia d’Italia molte delle quali  sono rimaste nella memoria collettiva e nella storia d’Italia. Luigi Calabresi funzionario di polizia nato a Roma nel 1937 un nome una storia prestigiosa, legata  agli anni settanta, decennio difficile contrassegnato da violenze, stragi, offensiva del terrorismo; gli “anni di piombo” come saranno definiti dagli storici, i quali creeranno un tunnel di terrore, dolore, sgomento, realizzando un periodo storico contemporaneo italiano che ancora oggi fa davvero paura.

Luigi Calabresi conseguite la licenza liceale classica e la laurea in Giurisprudenza all’università degli studi la Sapienza di Roma, entra in polizia e sarà inviato a Milano dove avrà gli incarichi di Commissario Capo e in seguito quello di dirigente dell’ufficio politico. Molte saranno le indagini a lui affidate fra le quali indagare negli ambienti della sinistra extraparlamentare che, in questi anni, inizia ad avere sempre più consistenza e operatività. Nel 1970 al quartiere Lorenteggio di Milano vengono trovati i primi volantini contrassegnati dalla stella a cinque punte delle Brigate Rosse, una sigla  che giungerà sino ai nostri giorni, sino agli anni duemila fra vecchie e nuove Brigate Rosse, il gruppo terroristico che è durato di più nella storia italiana e negli ambienti eversivi italiani. È nato nel 1970 in Italia un progetto di guerra civile ma l’opinione pubblica non se ne accorge; non ci si allarma nemmeno quando ad agosto, all’interno dello stabilimento della Sit Siemens di Milano, vengono rinvenuti pacchi di volantini ciclostilati i quali contengono frasi sinistre rivolte al personale dell’azienda. In questo contesto storico davvero esplosivo Luigi Calabresi svolge la professione di funzionario di Polizia con professionalità e spirito di sacrificio. Mercoledì 17 maggio 1972 a Milano il dottor Luigi Calabresi, addetto alla squadra politica della Questura di Milano, viene assassinato dinnanzi la sua abitazione da un commando di due uomini che sparano numerosi colpi d’arma da fuoco. Luigi Calabresi purtroppo non fa in tempo a reagire e cade sotto i colpi dei due killer.

 Il delitto matura in un momento storico di gran tensione sociale e nazionale. Milano è già stata vittima della strage di Piazza Fontana avvenuta il 12 dicembre del 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, azione stragista di prima linea che provocherà 17 morti e 88 feriti. Gli “Anni di Piombo” i quali vedranno morti, feriti, violenza inaudita che caratterizzeranno gli anni settanta nel nostro paese, ed ancora oggi sono intrisi di mistero di domande senza risposta. Luigi Calabresi è un funzionario di Polizia attento, professionale, con eminenti doti investigative. Si occupa anche delle indagini sulla strage di Piazza Fontana percorrendo il lungo itinerario di ombre e misteri che ancora oggi avvolgono e contornano l’azione stragista, alla quale seguiranno nel corso degli anni futuri altre azioni in altre località italiane. Intorno a tale tragica vicenda della morte del Commissario Luigi Calabresi, vi è l’avvenimento della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, avvenuta all’interno della Questura di Milano. Giuseppe Pinelli convocato per un interrogatorio sulla strage di Piazza Fontana cade da una finestra; l’evento determinerà forti reazioni negli ambienti politici di prima linea. Luigi Calabresi è uno degli investigatori ad esser stato incaricato di svolgere indagini sulla strage di Piazza Fontana e sui misteri di essa. Seguiranno minacce nei confronti di Luigi Calabresi che determineranno una forte tensione.

Sui muri  di Milano appaiono scritte di intimidazioni contro Calabresi, asserzioni destinate ad entrare nella storia nella maniera più tragica possibile: Calabresi fascista sei il primo della lista, Calabresi sarai suicidato, Calabresi boia. Mercoledì 17 maggio 1972 ore nove e quindici del mattino Via Francesco Cherubini numero sei a Milano: Luigi Calabresi esce dalla sua abitazione e si dirige verso la sua automobile per recarsi in ufficio. Lo attendono due sicari per assassinarlo; lo uccidono con numerosi colpi di pistola lasciandolo sull’asfalto di Via Cherubini in una giornata d’Italia destinata ad essere ancora di morte, dolore, sofferenza. Calabresi lascia moglie e figli. I colleghi che giungono sul posto a sirene spiegate lo trovano ricurvo, con il volto sporco di sangue, le punte dei piedi e le ginocchia appoggiate al suolo, il braccio sinistro piegato sotto il petto, la spalla inclinata verso terra. Non ci sono dubbi: l’uomo riverso a terra è il commissario  Calabresi il quale è caduto vicino alla sua Fiat Cinquecento rossa e ad una Opel Kadett. Trasportato in ospedale muore alle ore nove e quarantasette. Un funzionario validissimo che ha lasciato un ricordo indelebile di professionalità, senso del dovere, delle istituzioni. Le indagini su l’omicidio di Luigi Calabresi daranno effetti positivi e risultati interessanti dopo anni. Saranno condannati per il delitto alcuni esponenti ed appartenenti a Lotta Continua, una delle maggiori formazioni della sinistra extraparlamentare italiana, di orientamento comunista rivoluzionario e operaista, la quale è esistita in Italia tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta. Luigi Calabresi stava indagando anche su altri avvenimenti scottanti oltre che per la strage di Piazza Fontana, evento stragista che apre di fatto una lunga stagione storica di stragi che, ancora oggi, sono intrise di enigmi, domande senza risposta, realtà ancora da chiarire. Ancora oggi il delitto Calabresi è motivo di analisi, dibattiti, confronti, per non dimenticare mai un uomo fedele allo Stato, alle Istituzioni, ai principi espressi ed impliciti consacrati nella Costituzione Italiana.

Andrea Pantaleo

 

Fonte delle informazioni dal libro avente il titolo Il libro neo delle Brigate Rosse, gli episodi e le azioni della più nota organizzazione armata, dall’autunno del 1970 alla primavera del 2012, autore Pino Casamassima

( ph da it.wikipedia.org.)

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.