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“Qualche estate fa” Claudia Gerini racconta Franco Califano

L’Aquila, 15 luglio– Non ha deluso le aspettative uno degli appuntamenti più attesi dei “Cantieri dell’Immaginario”, il Concerto-spettacolo “Qualche estate fa” – Vita, poesia e musica di Franco Califano – con Claudia Gerini e il Solis String Quartet – andato in scena ieri sera nella splendida cornice dell’emiciclo antistante il Consiglio regionale e alla presenza di un pubblico molto numeroso.

Il testo, che è interamente declinato al femminile, per sfuggire al pericolo del raffronto con il modello originale, si suddivide in nove quadri, narrati da voci di nove donne diverse, personaggi immaginari, interpretati tutti da Claudia Gerini, unica voce recitante e cantante, che raccontano aspetti e storie riferibili, nella realtà all’uomo e all’artista.

 Ogni monologo racchiude una piccola storia o un aneddoto riferibile a Califano, detto il Califfo. Così di volta in volta la Gerini diventa la madre alle prese con il figlio che affoga nell’alcol le pene d’amore, l’adolescente inquieta, la prostituta invaghita dell’artista, la barbona a cui il cantante confida il disgusto per la falsità che lo circonda. A chiudere ogni quadro, una canzone del “Califfo”, che riassume una tappa della sua vita e della sua carriera, perché sia sempre la musica a fare da didascalia al racconto. Il pubblico ha potuto ancora una volta apprezzare il fascino di canzoni indimenticabili come “Tutto il resto è noia”, “Minuetto”, “La musica è finita”, “La nevicata del ‘56”, “Un’estate fa”.

E soprattutto Roma e le donne, i due grandi amori del Califfo. La storia artistica di Franco Califano si è sempre intrecciata, per scelta, con quella umana, al punto che il personaggio spesso ha finito per mettere in ombra, ingiustamente, l’artista autore di tanti successi. “Qualche estate fa” gioca tra le due dimensioni dell’artista, facendo di alcune canzoni belle e famose il punto di partenza per raccontare la carriera di Califano, uno dei personaggi più discussi della musica italiana. Proprio per questo lo spettacolo vuole rendere omaggio al talento e all’artista, autore di brani indimenticabili, per restituire al pubblico un autore troppo spesso offuscato dalla sua chiacchierata vita privata e che ha sempre vissuto rifiutando la noia e le convenzioni borghesi.

La bella e brava Claudia Gerini, nella doppia veste di attrice e di cantante, si destreggia molto bene tra canto e racconto, misurandosi coraggiosamente con dei “mostri sacri” come le interpreti dei suoi brani più amati, da Mia Martini, a Ornella Vanoni a Gabriella Ferri.

La musica è stata affidata ai Solis String Quartet, il soggetto ed i testi sono di Stefano Valanzuolo, gli arrangiamenti di Antonio Di Francia, la regia di Massimiliano Vado.

 

Maria Teresa Liberatore

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