Venerdi, 10 novembre 2017

Punto nascite: ora si gioca la partita decisiva. Forse.


2015/03/04 11:300 comments

Martedì  Consiglio regionale in seduta  ordinaria a L’Aquila. All’ultimo punto compare il documento di FI sulla storia dei punti nascite. Il M5S si unisce e se arrivano i voti dei rappresentanti dei singoli territori la battaglia si puo’ vincere. I sindaci si preparano alla mobilitazione e stasera D’Alfonso  li ha convocati a Pescara. Speriamo sappiano mantenere la linea dura. Questa volta serve davvero-

  Palazzo EmicicloSulmona, 4 marzo– Ieri sera era stata ufficializzata la richiesta del gruppo consiliare di Forza Italia,sostenuta dal gruppo del Movimento cinque Stelle per la discusso in Consiglio regionale in programma a L’Aquila martedì prossimo 10 marzo alle ore 11. Una decisione seppur tardiva ( noi lo avevamo suggerito e scritto anche su questo giornale già da qualche tempo) ma tuttavia di grande significato politico.

Intanto ha sortito già qualche effetto. Il sindaco della città ha annunciato che questa sera ( ore 20,00 a Pescara) D’Alfonso ( ancora con molto ritardo) ha convocato i sindaci del territorio per parlare del problema probabilmente allarmato ( questo sì!) che in Consiglio regionale sul voto al documento potrebbe essere battuto da una maggioranza trasversale che sulla carta esiste proprio sulla storia dei punti nascita. E allora in tutta fretta cerca di convincere i sindaci a digerire la scelta dei tagli e magari a disertare la marcia su L’Aquila.

E’ inutile nasconderlo e lo si capisce da tanti piccoli segnali. Da tempo il Governatore non si fa vedere a Sulmona ( salvo quelle piccole occasioni per tagliare nastri) mentre va in gita ad Introdacqua insieme a Barca dove c’è un’allegra comitiva di un’associazione della provncia pescarese che ogni tanto compare da queste parti con alcune idee stravaganti sulla forma di comune unico o delle fusioni territoriali, sui campanili, e sulle visioni strategiche. Tutte cazzate in tempi di problemi seri per questo territorio. Ma in quella sede D’Alfonso non spende una parola su come intende porre rimedio al taglio dei punti nascita o a reinserire la Valle peligna e la Valle del sagittario nella strategia delle aree interne e dei poli di attrazione. Nelle interviste rilasciate si sofferma invece a parlare di come lui intenda la nuova architettura ( sic!!) di questa regione.

Ora il documento presentato da Forza Italia che per la verità, piaccia o meno ai suoi avversari politici ma su questa vicenda si sta muovendo assai bene, è una vera bomba ad orologeria che potrebbe mettere in difficoltà la stessa maggioranza alla Regione. Perché? Intanto i gruppi di minoranza ( centrodestra e M5S) hanno stabilito una strategia sulla quale dovrebbero convergere anche i quattro consiglieri dei quattro territori dove la Regione vuole operare i tagli dei punti nascita. Gerosolimo ( Sulmona),Monticelli( Atri) unitamente ad altri due diventano fondamentali nel voto in Aula. Ma Gerolosimo e gli altri consiglieri se la sentiranno di andare fino in fondo e schierarsi dalla parte della loro gente o ubbidiranno a D’Alfonso e Pd che chiederanno solidarietà di coalzione per questo voto ? La partita si gioca proprio su questo terreno.
C’è poi un aspetto procedurale. Un argomento di così grande attenzione è stato posto in coda all’ordine del gionro dei lavori. Le ragioni potrebbero essere due: o il Presidente Di Pangrazio ha cercato fino alla fine di evitarlo e dovendolo fare obbligatoriamente a norma di regolamento lo ha posizionato in coda all’ordine del giorno della seduta. Uno stratagemma classico quando si vuole non affrontare la discussione.C’è il rischio però ,se non si fa appello all’esperienza dei proponenti, di chiedere un’inversione dell’ordine del gionro che non si arrivi a discutere l’argomento ed è’ probabile che.ad una certa ora del pomeriggio,si faccia mancare, ad arte, il numero legale per rinviare la discussione del tutto a quindici giorni. Ma su quel punto, così come formulato l’Aula puo’ votare o fare solo chiacchiere? Qualcuno se lo chieda e provveda a regolarizzarlo per arrivare al voto.

Ecco perché la presenza dei sindaci del territorio in Aula è fondamentale martedì prossimo così com’è importante questa sera nell’incontro di Pescara non mollare e mantenere nel confronto con il Presidente un atteggiamento fermo. I sindaci facciano squadra, onorino il territorio e per una volta tanto si sentano iscritti al partito unico del territorio. Ne vale la pena in questo momento ( h. 11,15)

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