L'Aquila, 29 dicembre - ''Il mio giudizio sull'incontro di ieri col presidente del Consiglio, Mario Monti, e' positivo. Abbiamo ottenuto la proroga di tutti i contratti di lavoro e la copertura delle spese dell'emergenza per tre mesi''. Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, intervenendo stamani ai lavori del Consiglio comunale che da qualche giorno sta affrontando la spinosa questione delle risorse insufficienti e della conseguente scadenza dei rapporti di lavoro temporanei. ''Il presidente Monti firmera' l'ordinanza con la relativa previsione finanziaria - ha riferito il Sindaco - Nel frattempo e' stato stabilito, su mia proposta, di istituire un tavolo di lavoro a Roma per quantificare le spese dell'emergenza e della ricostruzione e per programmare le risorse economiche da stanziare per il 2012. Il governo non discute che siamo ancora in fase di emergenza e soprattutto che le spese comprimibili non sono quelle dei lavoratori''. Cialente si e' soffermato sull'importanza della proroga che ''salva i contratti per i precari e le altre spese per l'emergenza; emergenza questa che va superata rivedendo la macchina burocratica e accelerando la ricostruzione''. ''Piu' saranno gli aquilani che rientreranno a casa - ha osservato - piu' sara' facile gestire la fase dell'emergenza. Ci saranno, infatti, meno spese e filiera (Fintecna, Reluis, Cineas e Comune) piu' snella, perche' finora s'e' perso troppo tempo''. Ha rimarcato ancora, il Primo Cittadino, che ''il Governo non ha messo in discussione il nostro report, mavuole capire come sia possibile che in tre anni, con tutto quello che si e' fatto, c'e' ancora gente negli alberghi''. ''Ieri c'e' stata data un'occasione - ha assicurato - la voglio utilizzare. Il Governo non vuole risparmiare sui precari che devono star tranquilli''. Cialente ha infine proposto una riunione per parlare dell'ordinanza sui centri storici e per capire come poter accelerare la filiera. ''Un tavolo, quindi - ha pero' suggerito - non piu' di comprensione, ma nel quale ognuno di noi sara' chiamato aduna diversa responsabilita'. Un tavolo che non deve essere una sfida ma un'opportunita'''. (h. 19,15)




