Venerdi, 10 novembre 2017

A proposito del rettore Frati


2014/08/29 08:400 comments

 l'opinione Sulmona,29 agosto.- Sig Direttore,  ci domandiamo come mai l’Italia, già apprezzata per la cultura, per i geni della scienza e dell’arte, non ce la fa a competere con gli altri Paesi d’Europa. Se solo pensiamo a chi regge l’università della capitale ce ne facciamo una ragione. Il rettore , Luigi Frati, ha aggredito, con urla e spintoni, il commissario di polizia che stava interrogando un romeno che, su incarico dello stesso rettore, distribuiva volantini contro il candidato rettore inviso al Frati. Un comportamento da teppista. Ha gratificato le forze dell’ordine con l’aulico linguaggio proprio degli uomini di cultura:” Polizia di merda”. E’ stato denunciato per abuso d’ufficio, resistenza e calunnia. Ma Frati lo conosciamo da tempo. Campione di assenteismo, per il giro delle tante cliniche private, primatista di nepotismo, ha assicurato a moglie , figli e nuore una facile straordinaria carriera presso la sua stessa università. Durante la visita di Gheddaffi e il ridicolo baciamano berlusconiano, invidiò al tiranno, davanti agli studenti, il suo harem di disponibili amazzoni e chi sa cosa avrebbe aggiunto se, come disse, non ci fosse stata la moglie. Ma se un personaggio di questo tipo è da dieci anni il rettore della terza università d’Europa lo si deve al corpo accademico che lo elegge e rielegge. I suoi elettori si rispecchiano in lui e viceversa. Questo è il fiore della cultura italiana.(h.8,30)
Ezio Pelino

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