Politica

Presentato a Sulmona il progetto sulla prevenzione della violenza assistita

Sulmona, 17 gennaio- Presentato  a Sulmona, nella sala delle riunioni della Sintab, un interessante, significativo progetto avente come tema e finalità la prevenzione, l’assistenza dei minori che assistono alle violenze. Presenti Piero Fioretti assessore regionale alle politiche sociali, Piero Fasciani assessore comunale alle politiche sociali del comune di Sulmona, il consigliere regionale Antonietta La Porta, Rocco Briganti membro del direttivo nazionale Ismei, Stefano Calore Project Manager, Francesca Russo coordinatrice del progetto, Gennarino Settevendemie Presidente Horizon Service i quali hanno esposto il programma del progetto che avrà durata biennale. Presenti inoltre cittadini provenienti dalla Bulgaria, Grecia, anch’essi coinvolti nell’iniziativa.  Tale piano di lavoro europeo è un’iniziativa della Horizon Service Società Cooperativa Sociale di Sulmona in Consorzio con la Regione Abruzzo, con il Comune di Sulmona, con il Comune di Castel di Sangro, con il CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, con alcuni enti pubblici e privati di Grecia e Bulgaria, ed ha ottenuto il finanziamento per il Progetto Europeo “Children First Improving Local Services for a More Effective and Child-Centred Approach to Witnessed Violence” .

Quello della violenza assistita è argomento tristemente, drammaticamente attuale e purtroppo diffuso; a subire violenza non sono solo coloro che materialmente la subiscono, ma anche coloro che assistono molte volte minori, subendo traumi psicologici che le vittime possono portarsi dietro per tutta la vita. Molti i temi affrontati nei quali si è sottolineato che, il fenomeno della violenza assistita, per decenni è stato lasciato nel dimenticatoio e non preso seriamente in considerazione quale realtà drammatica per chi la subisce. La formazione, l’unità d’indenti, sono fondamentali al fine di prevenire, tutelare coloro che subiscono violenza assistita, la quale è di tipo psicologico. Il progetto che s’intende portare avanti prevede un coinvolgimento nazionale ed internazionale. Moltissimi sono i casi di violenza subita ed assistita che lasciano ferite indelebili. Per il giorno ventotto gennaio 2020 è in programma un incontro con le case famiglia, le associazioni esistenti nel territorio della Regione Abruzzo con la regione Abruzzo al fine di predisporre un piano antiviolenza regionale.

La Regione Abruzzo ha riposto immediatamente con attenzione, ferma determinazione, manifestando da subito la volontà di dare il suo apporto al fine di far fronte alla violenza assistita.  Il Progetto Europeo è finalizzato a migliorare la qualità dei servizi nei confronti dei minori vittime di violenza assistita, ad accrescere le competenze dei professionisti che lavorano nelle aree individuate, nonché a promuovere un approccio multidisciplinare al fine di creare una forte e stabile cooperazione tra le organizzazioni coinvolte nel progetto stesso inclusi i partner associati (Regione Abruzzo, Comuni, Università, ecc.), a rafforzare la cooperazione tra le competenti autorità regionali e locali deputate ai servizi di cura e assistenza.

Al fine di consolidare il coinvolgimento dell’intera collettività nella prevenzione del fenomeno e nell’essere di aiuto, soprattutto, ai minori figli di donne vittime di violenza. La violenza assistita non può, non deve essere più considerata realtà e fenomeno marginale. (h.17,00)

Andrea Pantaleo

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