Attualità

Presentata la 40^ edizione del Fuoco del Morrone

Sulmona, 17 agosto– Presentata ieri  pomeriggio a Sulmona, all’interno dell’Abbazia Celestiniana, la quarantesima edizione del Fuoco del Morrone. Presenti il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’assessore alla cultura del comune di Sulmona Manuela Cozzi, il vice sindaco dell’Aquila, altre autorità, i cittadini desiderosi di non voler mancare. L’appuntamento con la quarantesima edizione del fuoco del Morrone entra nel vivo con tutti gli eventi in programma; alle diciannove e trenta vi è stata la celebrazione della santa messa, cui è seguita la benedizione del fuoco del Morrone, alle ore venti e trenta ha avuto luogo l’avvio della fiaccolata, alle ventidue l’arrivo del fuoco nella chiesa di San Pietro Cestino del Bagnaturo, con l’accensione della tripode, con la preghiera di sua eccellenza monsignor Michele Fusco vescovo della diocesi di Sulmona Valva, con il saluto delle autorità.

La giornata di oggi  vedrà il proseguo degli eventi fra i quali vi sarà l’attesissimo corteo storico il quale avrà inizio alle diciotto e trenta, il quale si snoderà lungo Corso Ovidio partendo dalla cattedrale di San Panfilo, rientrando sempre in cattedrale alle ore diciannove e trenta. Soffermandoci sulla storia asseriamo che dopo la morte di sua santità Niccolò IV, procede a riunirsi il collegio di dodici cardinali nell’aprile del 1292, al fine di eleggere il nuovo Papa. Dopo ventisette mesi il cinque luglio 1294 il collegio cardinalizio procede ad eleggere all’unanimità il frate Pietro Angeleri, nato ad Isernia nel 1215 da famiglia contadina, penultimo di dodici figli il quale, in giovane età, decide di diventare monaco benedettino.

Egli, una volta conseguita la consacrazione nella città di Roma, prende la decisione di ritirarsi come eremita in un eremo situato in Abruzzo alle pendici del monte Morrone, situato sopra la città di Sulmona. Il ventinove agosto del 1294 Pietro Angeleri viene consacrato nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio a l’Aquila, cerimonia alla quale segue il cambiamento del nome in Celestino V. Papa Celestino V muore il diciannove maggio del 1296 e viene sepolto in primis nel monastero di sant’Antonio in Ferentino, in secundis, le sue spoglie mortali vengono traslate nella basilica di Santa Maria di Collemaggio. Quaranta edizioni sin qui avutesi del Fuoco del Morrone stanno a significare la ferma intenzione di voler proseguire un itinerario storico di importanza fondamentale.(h.9,00)

 

Andrea Pantaleo

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