Sabato, 19 gennaio 2019

Premio Croce 2018: Di Pangrazio parla della stagione e delle contestazioni del 1968


2018/07/27 17:420 comments

Pescasseroli, 27 luglio- Il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato alla prima giornata della XIII edizione del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce”. L’appuntamento è stato dedicato al cinquantesimo anniversario del 1968, anno in cui le contestazioni e i movimenti di massa hanno fatto sentire la propria voce, con un convegno dal titolo “A 50 anni dal ’68, caduto per sbaglio sui nostri vent’anni”. All’incontro hanno partecipato come relatori anche Costantino Felice, componente della giura, e Giampiero Mughini, giornalista. Nel suo intervento  Di Pangrazio si è soffermato “sulle contestazioni che nel ’68 ebbero come teatro dapprima gli Stati Uniti, con un movimento carico di passioni, che poi soffiarono anche sull’Europa coinvolgendo i Paesi dell’Est e l’Italia. Erano soprattutto i giovani, i movimenti studenteschi, a protestare rivendicando un miglioramento delle condizioni di vita di ogni individuo. Il cardine di questi moti era senza dubbio il concetto di libertà che veniva declinato al plurale e non al singolare”. “La libertà – ha sottolineato Di Pangrazio – va curata giorno per giorno, va tutelata. Nel nostro Paese i massimi interpreti di questo rinnovamento, di questo nuovo senso di libertà, furono senza dubbio i padri costituenti”.  Parlando poi dell’importanza del Premio “Benedetto Croce”, “una manifestazione  unica nel suo genere che ha il pregio di mettere al centro proprio i giovani, visto che tra i giurati ci sono i rappresentanti di 20 scuole superiori. Ed è proprio da loro, dalle nuove generazioni, è assolutamente necessario ripartire”.(h. 17,30)

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