Venerdi, 26 aprile 2019

Pratola: verso la riapertura del Santuario della Madonna della Libera


2019/04/09 17:210 comments

 Pratola Peligna,9 aprile– Mancano ormai pochi giorni alla riapertura del Santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. Un momento tanto atteso, e non solo dai pratolani, perché il culto della Madonna è molto sentito ed ha sempre richiamato folle di fedeli in occasione dei festeggiamenti a Lei dedicati nella prima domenica di maggio (replicati poi nella seconda).

Secondo la tradizione, la Madonna salvò il paese da una terribile pestilenza nel 1550 e, in segno di gratitudine, i pratolani costruirono una chiesa che, nel tempo, divenne insufficiente ad accogliere i sempre più numerosi fedeli. Cosicché, intorno alla metà del 1800, si decise di costruire il Santuario che oggi ammiriamo, utilizzando la pietra della Maiella.

Nel 1863 fu inaugurato e, da allora, è sempre stato il cuore pulsante di Pratola, il punto di riferimento per intere generazioni, che si sono rivolte con fiducia alla Vergine, e poi si sono intrattenute sui gradini del Santuario o nella piazza che esso domina.

Il terribile terremoto del 2009 prima e quello del 2016 poi hanno inferto un duro colpo al cuore del paese. Il Santuario è stato chiuso per restauro il 30 ottobre 2016 e da allora i parrocchiani hanno dovuto adattarsi e radunarsi nella tensostruttura allestita nei pressi dell’Oratorio.

Ora però l’attesa è finita: sabato 13 aprile alle ore 18 tutti potranno tirare un sospiro di sollievo e tornare ad ammirare la maestosità della navata centrale e della volta, tornate a nuovo splendore.

E pazienza se le navate laterali non saranno fruibili, perché non ancora restaurate….niente potrà scalfire l’entusiasmo dei pratolani, né affievolire la speranza che il paese possa finalmente destarsi dal malinconico torpore in cui è sprofondato e rimasto per due anni e mezzo. Niente riuscirà a distogliere i fedeli dal pregustare quel momento, tanto atteso e altrettanto commovente, in cui la Compagnia di Gioia de’ Marsi farà il suo ingresso in paese, accolta trionfalmente dalla banda e dalle Autorità, e potrà tornare a calcare, ginocchia a terra e voci levate al cielo, i gradini e tutta la navata centrale, segno tangibile di una devozione profonda, sentita, e condivisa da giovani e anziani.

Tutti ora aspettano con ansia crescente l’arrivo di maggio, confidando che la Madonna della Libera, come ogni anno, ma quest’anno in particolare, riesca a trasformare un paese sonnacchioso in un centro pieno di vita, di volti sorridenti, di luci, suoni e colori. (h. 17,00)

Francesca De Luca

 

( foto: a.pantaleo)

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