Giovedi, 23 maggio 2019

Pratola Peligna e la secolare tradizione della Madonna della Libera


2019/04/25 00:090 comments

Pratola Peligna, 25 aprile– Tutto è pronto a Pratola Peligna per le secolari celebrazioni in onore della Madonna della Libera con il santuario riaperto il tredici di aprile, a seguito dl completamento dei lavori di ristrutturazione, per riparare i danneggiamenti che la chiesa ha subito nel corso del terremoto del sei aprile 2009. Il mese di maggio è dedicato alle celebrazioni e cerimonie religiose in onore della Madonna della Libera e, come sempre, il programma prevede sia gli eventi religiosi, sia civili. Domenica cinque maggio a partire dalle ore sedici e quarantacinque avrà luogo la processione la quale si snoderà lungo le strade del centro storico, allestita dal comitato festeggiamenti e dalla Confraternite secolari tutt’ora esistenti ed operanti a Pratola.

Fra gli eventi in programma menzioniamo la lectio magistralis di Mogol, in programma mercoledì primo maggio in piazza Garibaldi a partire dalle ore ventuno e trenta, il concerto di Nello Daniele in programma il tre maggio a partire dalle ore ventuno e trenta in Piazza Garibaldi, lo spettacolo di fuochi pirotecnici previsto sabato quattro maggio alle ore ventitre e trenta, il quale sarà preceduto da dal concerto bandistico città di Ailano. Fra gli appuntamenti menzioniamo anche il concerto di Marco Formichetti in programma venerdì 10 maggio alle ore ventuno e trenta in Piazza Garibaldi. Come sempre non mancherà la lotteria di beneficenza.

Il santuario della Madonna della Libera è tornato alla riapertura del culto, con la possibilità di poter ammirare il patrimonio storico ed i cimeli conservati all’interno della chiesa. Fra essi ricordiamo numerose statue, fra le quali le due della Madonna della Libera, dipinti, affreschi, banchi in noce. Ogni elemento della chiesa costituisce un mosaico di eminente beltà. Pratola Peligna ha origini secolari ed ha dato i natali ad Antonio De Nino il quale nasce a Pratola nel giugno del 1833, muore a Sulmona nel marzo del 1907. È stato autodidatta docente scolastico scrittore. Antonio De Nino è stato anche un appassionato della storia e del folclore, pubblicando libri aventi come tema gli usi e costumi della regione Abruzzo. L’archeologia è altra realtà fondamentale curata da Antonio De Nino il quale si è prodigato negli scavi della vetusta Corfinio, capitale durante la “Guerra Sociale”. Antonio De Nino avrà importanti ed autorevoli relazioni con Francesco Paolo Michetti, Costantino Barbella, Teofilo Patini. Pratola Peligna si prepara a celebrare ancora una volta le celebrazioni religiose in onore della Madonna della Libera proseguendo un itinerario storico di preziosa identità e radici secolari le quali non sono mai state recise.

 

Andrea Pantaleo

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