Politica

Pratola, lo sport senza strutture.Le forze di opposizione in Comune all’attacco

Pratola, 8 novembre– Dopo più di due anni e mezzo, la scorsa settimana, l’amministrazione Di Nino ha annunciato l’affidamento dei lavori dello stadio comunale “Ezio Ricci” e, a detta del Sindaco Di Nino, la riapertura per metà dicembre. Una riapertura però che non prevede l’adeguamento della tribuna esistente tantomeno l’acquisto di una tribuna montabile, condannando quindi lo stadio, date la stagione invernale e le temperature proibitive, ad essere realmente vissuto dalla stagione primaverile del prossimo anno perché non tutti i tifosi, per i più svariati motivi, possono vedere la partita a bordo campo senza un riparo ed esposti alle intemperie. Inizia così l’affondo dei gruppi di opposizione in Comune a Pratola Peligna (“Futuro Comune, “Pratola Insieme”,Pd Pratola Peligna)

“Occorre ricordare le vicende inerenti al nostro stadio: il 30 aprile 2017 – si legge nel documento- ci fu l’ultima partita dei Nerostellati( ed altre squadre Pratolane) della stagione, risultando poi l’Ezio Ricci impraticabile per il campionato di Serie D per la stagione 2017/2018 con numerose promesse dell’Amministrazione anche sulla gestione della struttura da affidare.

Inizia la stagione 2018/2019 con una promessa di affidamento della struttura ai Nerostellati che cade nel vuoto. Il campo inizia ad avere problemi di tenuta poiché il comune non assicura una buona manutenzione, iniziano problemi anche con la tribuna, tanto che alla fine della scorsa stagione chiude.

Inizia infine questa stagione agonistica in cui l’Ezio Ricci è inagibile ed abbandonato a se stesso, le squadre pratolane sono costrette a giocare a Raiano così come la scuola calcio, con circa un centinaio di bambini e ragazzi, è costretta a fare allenamento in altre strutture fino agli annunci dell’amministrazione Di Nino che non risolvono a pieno le problematiche dello stadio: infatti i 70.000 euro destinati dal comune non sono sufficienti per una nuova tribuna ma si sarebbero potuti destinare a tale scopo i circa 30.000 euro spesi per l’acquisto e l’installazione dei raccoglitori di umido posti a Bagnaturo e dirimpetto l’isola ecologica. Raccoglitori di umido che, nel primo mese, hanno visto solo poche buste conferite.

Oltre allo stadio comunale, c’è tutta una serie di iniziative annunciate che riguardano lo sport cadute nell’oblio dopo pochi mesi o peggio settimane: è il caso del “campetto rosso” in via codacchio, ripulito per amor delle telecamere e della cronaca in una lontana giornata estiva del 2017, annunciato l’affidamento all’associazione “gli amici del calcetto” di cui poi non si è saputo più nulla tant’è che, ad oggi, il campo è abbandonato. C’era stato poi l’annuncio del Sindaco Di Nino riguardo la piscina comunale, assegnata all’associazione sportiva Olimpionica, mentre l’impianto di via Spinelle, dove si trova la mega palestra abbandonata, è stato affidato alla società “Sagittario Pratola calcio a 5”. Di entrambe le strutture e dei progetti che li riguardano non si sa nulla da più di due anni, come per le altre strutture ormai.

L’amministrazione Di Nino- conclude la nota–  si conferma abilissima negli annunci e nella autocelebrazione di risultati mai ottenuti ma incapace di amministrare con una visione a lungo termine e che risolva definitivamente le problematiche della nostra amata Pratola, interessata a comunicare sui social dovrebbe ricordare che ormai sono passati quasi 3 anni dal suo insediamento e poco è stato fatto per Pratola”.

 

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