Politica

Popoli: Piano Sanitario Regionale, disattesi gli accordi e le promesse.

Popoli, 30 novembre- Il movimento “Avanti Tutta” per la salvaguardia dell’Ospedale di Popoli è rimasto fortemente deluso dalle notizie sul prossimo Piano Sanitario Regionale in cui vengono disattese le rassicurazioni che gli erano state formulate dall’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì e dal Direttore ARS Alfonso Mascitelli circa il futuro dell’Ospedale “SS. Trinità” di Popoli.

Le promesse non mantenute dalla politica sono frequenti: nell’incontro dell’Agosto scorso l’Assessore Verì ed Il Direttore Mascitelli avevano di fatto, su nostra sollecitazione, apportato delle modifiche alla pianta organica della Chirurgia ed Ortopedia di Popoli in quanto nella bozza presentataci venivano penalizzate rispetto alla situazione attuale, queste tuttavia non ripristinavano del tutto le attuali dotazioni organiche ma venivano condivise in base ad affermazioni sulla impossibilità di variare i numeri dei posti letto totali della Regione.

 Tali modifiche, fatte materialmente alla bozza del Piano Sanitario Regionale in nostra presenza, vengono ora disattese e quindi vanno ben oltre la semplice delusione in quanto materialmente depennate ovvero addirittura dimenticate.

Una locuzione latina dice “verba volant, scripta manent” ma in questo caso anche “scripta volant”.

Le dotazioni dell’organico delle UOSD di Chirurgia Generale ed Ortopedia vengono penalizzate fino al punto di rendere l’intero ospedale una dependance di Pescara senza un minimo di autonomia e questo mentre realtà, come ad esempio l’Ospedale di Penne, vengono, giustamente (per quel che ci riguarda) incrementate, e non solo nei posti letto. Non ci si venga poi a dire che in quel momento non c’era il tempo necessario per renderle definitive perché il piano non è stato poi presentato dopo pochi giorni come era stato affermato ma dopo quasi tre mesi e, comunque, il tempo di apportare altre modifiche, come nel caso di Penne, lo si è avuto.

Oltretutto non dimentichiamo le promesse fatte dal Presidente Marsilio che durante la campagna elettorale ha firmato con slancio un documento da noi sottopostogli (che alleghiamo)  e che ad oggi il Presidente Marsilio non ha onorato anzi constatiamo la totale assenza del Presidente in merito a queste problematiche.

 Tutto questo senza considerare la promessa realizzazione di un centro riabilitativo a valenza regionale che ogni nuova Giunta che si insedia promette ma poi non realizza nonostante non ci siano ostacoli da parte del MEF e, a parole, politici: siamo, come mancata promessa già quasi al terzo lustro!! I proclami anche in questo caso sono stati fatti invece, di iniziative concrete, neanche l’ombra e questo nonostante il finanziamento per la messa in sicurezza della vecchia ala è disponibile da anni (almeno speriamo che lo sia ancora).

Vi è poi un’altra considerazione: in tutti questi anni ci è stato sempre detto che non erano possibili deroghe alla legge Lorenzin e per questo si era lottato ed ottenuto l’approvazione degli emendamenti collegati al “cratere”, invece, nel Piano, ci sono evidenti deroghe, ben più pesanti di quelle richieste per Popoli.

Pensavamo che fosse difficile superare le deprecabili penalizzazioni subite negli ultimi anni dalle precedenti giunte regionali ma evidentemente, se tutto ciò che viene riportato dai vari media non sarà smentito, questo traguardo sarà tagliato, l’attuale Giunta sarà il boia del nostro Ospedale.

In base a tali fatti non chiederemo un nuovo incontro all’Assessorato poiché, rappresentando i Cittadini, non ci sottometteremo ulteriormente a promesse che, come avvenuto, potrebbero non tradursi in fatti concreti e valuteremo quindi solo questi (scripta manent).

Il Movimento, dopo aver percorso le corrette vie di confronto con le autorità ed aver pazientemente atteso il varo del PSR, riprende la sua azione per la salvaguardia dell’Ospedale di Popoli e cercherà di mettere in campo delle iniziative che portino, nei prossimi mesi, ad organizzare una grande manifestazione dei cittadini popolesi e del territorio del Centro Abruzzo per la difesa del loro Ospedale e per avere come ogni altro abruzzese un’adeguata e degna assistenza sanitaria.(h.8,30)

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