Regione Abruzzo

Regione e orgoglio aquilano: il caso SASA

L’Aquila, 24 luglio-“L’inaugurazione della sede regionale del Soccorso Alpino Speleologico Abruzzese (SASA) era l’occasione giusta per potenziare il sistema regionale legato alle attività di intervento, protezione e sicurezza in montagna e sull’intero Abruzzo”. Lo dichiara il Consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che aggiunge: “L’esito finale invece – ma spero solo momentaneamente – investe solo l’aeroporto di Pescara, le forze dell’ordine e il 118 che hanno i loro mezzi aerei di stanza presso lo scalo aeroportuale e il SASA provinciale di Chieti a cui è stato consegnato un Volkswagen Amarok, un automezzo accessoriato per i soccorsi in ambiente impervio. Come ha ricordato il Presidente regionale Daniele Perilli “in questi anni il Soccorso alpino ha fatto passi da gigante, ma gli interventi in ambiente impervio restano numerosi. Il messaggio che deve passare è quello della prevenzione: è bello andare in montagna ma bisogna andarci in maniera giusta, consapevole e prudente, rivolgendosi anche al CAI e ai professionisti della montagna”. Infatti nel 2019 sono state effettuate più di 200 missioni di soccorso, con un incremento del 43% rispetto al 2018.
In quest’ottica di potenziamento e coordinamento delle strutture, sarebbe stato più giusto e più efficace allargare il raggio d’azione e coinvolgere anche realtà qualificate, prestigiose , efficienti e già sperimentate nella loro capacità di azione nei casi di emergenza. Penso naturalmente all’Aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro” dell’Aquila. Già durante l’emergenza del terremoto del 2009, l’aeroporto svolse un ruolo chiave nelle operazioni di soccorso: da lì partirono gli elicotteri che evacuarono oltre 150 degenti del San Salvatore e poi, in occasione del G8, la struttura venne ristrutturata e adeguata, dotandola di un parcheggio, un raccordo parallelo alla pista, nuovi stabili tra cui la sede ENAV/ENAC, nuovi strumenti di illuminazione e precisione (il PAPI e un NDB/DME) e dell’illuminazione della pista. A dimostrazione della sua funzionalità, durante il G8 transitarono nell’aeroporto 146 velivoli, 2.544 persone e 37 delegazioni. Nel 2018 poi la Giunta regionale di centrosinistra, con la Delibera 394 per il miglioramento delle attività di Protezione Civile regionale, indicò “la compagine logistica di Preturo quale struttura di livello interregionale al fine della sua implementazione in Polo Operativo, Formativo e per l’Aviotrasporto per le emergenze riferite anche alla lotta attiva agli incendi boschivi”.

Con questa strategia si poteva – e si dovrebbe ancora – perseguire l’obiettivo di elevare l’aeroporto di Preturo a Base Logistica nazionale di Protezione Civile con riferimento alle emergenze per tutto il Centro-Sud”. “La stessa recente Legge regionale istitutiva dell’Agenzia di Protezione Civile – evidenza Pietrucci – ha previsto la Sede centrale all’Aquila e il vicepresidente Santangelo ha commentato: “La scelta strategica di assegnare al Capoluogo di Regione l’importante attività di gestione di tutte le attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze suggerisce di potenziare l’attuale aeroporto di Preturo”. Infine: il bando del Comune dell’Aquila del luglio 2019 di affidamento in concessione, prevede per l’aeroporto di Preturo funzioni di aviazione generale a uso di protezione civile, ma anche sanitario, antincendio, turistico e sportivo. Una funzionalità preziosa e complementare (dunque non competitiva) con l’aeroporto di Pescara. Insomma ci sono tutte le condizioni affinché la sede regionale del Soccorso Alpino stia all’Aquila, con il supporto dalla struttura aeroportuale di Preturo e dell’Ospedale. Invece no. La SASA si è insediata a Pescara senza che nessun assessore aquilano abbia espresso un dubbio, una parola, un fiato. Io chiedo che questa decisione sia rivista, che intervenga la Giunta visto il sostegno pubblico che ogni anno la Regione assegna al CNSAS (io stesso sono stato più volte il primo firmatario di emendamenti al Bilancio per attribuire loro le risorse necessarie) e che si scelga L’Aquila come sede regionale del SASA – in coerenza e sinergia con le funzioni di Protezione Civile – per garantire stabilmente un servizio sempre più intenso e capillare. Temo però che rivolgersi a Marsilio sia inutile. Il Presidente dove mette mano fa danni: l’ultimo suo capolavoro è aver speso 6 milioni per il Napoli calcio e aver contemporaneamente offeso il sistema ricettivo, sportivo e turistico dell’Alto Sangro. Un capolavoro di autolesionismo alla Tafazzi. Forse è per questo che per le sue vacanze Marsilio ha scelto la Sardegna: fosse venuto al mare in Abruzzo (scelta doverosa per la crisi turistica post-Covid) avrebbe ricevuto una accoglienza davvero poco lusinghiera”.

 

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