Venerdi, 10 novembre 2017

Piacente scrive a Renzi e Rapino, “siano i territori a scegliere”


2017/11/09 14:590 comments

L’iniziativa è stata promossa oggi dal segretario provinciale Francesco Piacente che ha fatto propria la sollecitazione che è partita dall’Assemblea di lunedì scorso a Sulmona e conferma che la strategia avviata in città è buona ed è destinata a porre fine alla confusione (?) che è stata creata, forse non a caso, negli ultimi anni. Ma è  la riprova anche che proprio affrontando le sfide difficili di questi anni  i dem di Sulmona hanno ritrovato coesione interna e grande passione politica. E oggi contano un po’ di più. 

 

Matteo RenziSulmona, 8 Novembre-“La fase congressuale che si è appena conclusa, in provincia dell’Aquila con un congresso unitario, ci ha fornito il quadro di un partito che, nonostante alcune difficoltà, è ancora forte e vivo sul territorio. Non mortificheremo questa vivacità e questa forza escludendo la base dalle prossime scelte, ne sono certo” – così scrive nella sua nota al segretario nazionale e regionale, il neo segretario provinciale del Pd Francesco Piacente che prosegue – “siamo alla vigilia di una competizione elettorale importante per il futuro del Paese e il PD resta ancora la più grande forza democratica e riformista che può rappresentare l’unico argine alle destre e al populismo. Dobbiamo rivendicare gli importantissimi risultati ottenuti in questi anni al governo, senza autoreferenzialità e aperti all’autocritica laddove necessario, ma anche con l’orgoglio di essere un grande partito di governo.

Possiamo ancora vincere la sfida delle prossime elezioni se sul territorio saremo in grado di poter esprimere il meglio della nostra classe dirigente, se sapremo dare, quindi, alla base la responsabilità e l’opportunità di compiere le scelte più forti e più condivise sulle candidature. Anche i recenti risultati elettorali ci invitano ad imboccare questa strada evitando di concentrarci solo sui temi, rilevantissimi, di alleanze e premiership, magari sottovalutando il vero patrimonio che sui territori potrà fare la differenza: radicamento, consenso e identità delle candidature.

Il partito, a tutti i livelli, dovrà essere coinvolto da subito nel confronto per le soluzioni migliori possibili da mettere in campo: al contrario rischieremmo di determinare, tra iscritti e sostenitori, un disimpegno deleterio per i risultati che ne deriverebbero”.  (h. 15,00)

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