Cultura

Perché Sulmona è città internazionale della solidarietà?

 Sulmona, 29 novembre- William Simpson, ex prigioniero di guerra, ufficiale scozzese, racconta la sua vita di fuggiasco, a Sulmona, nascosto nel Borgo Pacentrano, poi accompagnato da Iride Imperoli Colaprete, con altri ex prigionieri ed ebrei a Roma, dove collabora con Sam Derry e John Furman, ma viene catturato e imprigionato a Regina Coeli. Racconta la sua vita nel libro.

“La guerra in casa 1943-1944. La Resistenza Umanitaria dall’Abruzzo al Vaticano”,  presentazione di  Roger Absalom, Qualevita, Torre dei Nolfi 2004.Nel dopoguerra diventa responsabile dell’ “Allied Screening Commission”, la commissione creata dagli Alleati per ricompensare gli italiani che avevano aiutato i prigionieri.

Il giorno 18 maggio 1946,  nell’aula comunale di Sulmona,  Simpson afferma: “Sulmona è stato uno dei pochi centri  italiani che si siano veramente distinti  in questa opera di solidarietà e di carità cristiana: questa simpatica cittadina, che mi ha ospitato gentilmente sia da prigioniero che da uomo libero, la considero come la mia seconda patria. Sulmona ha salvato  dagli artigli germanici ben settemila prigionieri alleati. Difficilmente potremo dimenticarlo” .

Sulla base di questa e altre numerose testimonianze, come Associazione “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail” che nel 2020 compie 20 anni,  abbiamo chiesto che il Comune assegni la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, come simbolo e lezione per un futuro dal volto umano e di reale fraternità universale.

Ieri , 28 novembre 2019, al Consiglio Comunale di Sulmona, è stata votata all’unanimità la proposta di assegnare la cittadinanza onoraria alla senatrice Lialiana Segre.

Mario Setta 

 

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