Politica

Pd: ma la politica è altra cosa sopratutto a Sulmona

Le polemiche e le reazioni di questi giorni in casa del Pd sulmonese hanno aperto riflessioni importanti sul futuro di Sulmona e del Centro Abruzzo e sul ruolo dei partiti  che negli ultimi anni sono apparsi sempre più ai margini  in un territorio  che pure vanta tradizioni e cultura politica di grande  prestigio. E proprio l’assenza di  questo impegno che ha determinato la nascita di un’Amministrazione comunale anomala come quella sulmonese che è apparsa come l’esaltazione del civismo pasticciato, che non ha prodotto  risultati  ma anche tanti  guasti per il territorio e non è stato capace (o voluto?) aprire invece una vertenza forte  con la Regione. Di chi la colpa? Un po’ di tutti: di chi ha inventato questa soluzione, di chi ha condiviso e  non ha assolto al proprio dovere, di chi ha tradito il mandato elettorale, di chi è rimasto sempre in silenzio Insomma un po’ di tutti, forse anche nostra. Intanto in casa del Pd sulmonese si festeggia la vittoria di Guido Angelilli riconfermato sindaco di Pacentro.

Sulmona, 28 maggio – Se il Pd sulmonese avesse dedicato tanta fantasia e tanto impegno  in questi anni a lavorare per la città ed il territorio sarebbe sicuramente oggi una risorsa importante per la città e forse per l’Abruzzo. Già perché se c’è una cosa stonata in politica è la mancanza di coerenza e di lealtà, le furbizie da quattro soldi e soprattutto la cultura dei mestieranti che  hanno sempre giocato su quattro tavoli, fatte alleanze dannose per il bene comune, violate le regole più elementari e oggi  vogliono giocare a fare le vittime. A Sulmona oggi questo non è più possibile perché soprattutto  in casa Dem c’è un’aria nuova. E non poteva essere diversamente perché nell’ultimo anno il partito è rimasto  un oggetto misterioso  sempre chiuso, la bacheca della sezione di corso Ovidio spoglia, la comunicazione esterna scarna, la visibilità a Palazzo San Francesco sbiadita, i silenzi  sulla gestione degli enti sovracomunali, dell’Amministrazione Casini e delle tante emergenze della città irritanti.

Poi le reazioni smodate  di  Di Masci contro i dirigenti provinciali e regionali del suo Partito e la ferma risposta con il Commissariamento della sezione ha posto fine ad un andazzo non più tollerabile. Lo si era capito già in occasione delle ultime elezioni politiche quando il segnale dell’altro Pd era arrivato in maniera chiara, lo si era capito in occasione delle primarie per le elezioni del Segretario nazionale e lo si è capito anche in questa occasione. Cosa accadrà ora? Non spetta a noi prevedere gli  sbocchi della vicenda ma sicuramente le elezioni di domenica hanno dato alcune risposte precise: a Sulmona c’è un Pd in salute che probabilmente in grado di recuperare un ruolo importante  in città e nelle Istituzioni solamente se  avvierà un profondo rinnovamento di uomini e di idee.

Nessuno dev’essere allontanato forzosamente ma la gestione attuale va rimossa perché non unisce ma divide. Il Pd ha la forza per ridisegnare un’area di centrosinistra ma non tutti possono lavorare attorno a questo progetto perché ci vogliono competentenze, capacità di mediazione, idee nuove, uomini giusti ed esperti, in grado di porre la città ed il territorio  al centro di una strategia regionale precisa. Ad oltre cento giorni dall’avvio del nuovo governo  abruzzese Sulmona  (ma anche  la Valle peligna) appare isolata da tutto. Il Governatore abruzzese mentre è già  andato ad Avezzano e L’Aquila in più occasioni a parlare di prospettive e di crescita, mentre è andato a Castel di Sangro a tagliare  qualche nastro non ha ancora mai messo piede in città per incontrare i sulmonesi. E nessuno se n’è accorto: non lo ha  percepito il sindaco, i consiglieri comunali, il Pd e nemmeno le due donne  che siedono a Palazzo dell’Emiciclo. Ma di queste cose torneremo a parlare e scrivere presto. Tornando alle vicende di casa nostra nelle ultime ore ci sono state due prese di posizioni sulle vicende del Pd che riportiamo integralmente lasciando ai nostri lettori ogni valutazione di merito.

 

Il gruppo consiliare e “l’indebito Commissariamento”

Sulmona, 28 maggio- Il gruppo consiliare del partito democratico esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto alle elezioni europee nella città di Sulmona.  Si tiene a precisare che tale esito è stato conseguito grazie ad un lavoro meticoloso del gruppo effettuato in campagna elettorale, pur considerando le difficoltà riscontrate a causa dell’indebito commissariamento del circolo di Sulmona.  Attraverso l’impegno profuso, sono stati raddoppiati i voti ricevuti dal Pd rispetto alle passate elezioni regionali, a prescindere dalle singole preferenze espresse dai singoli consiglieri (Roberti, Gentile, Ferrandino, Picerno) e dalla minoranza civica; non si può non evidenziare il dato del consistente voto espresso esclusivamente al simbolo del Pd e quindi all’azione complessiva del gruppo. Il consigliere comunale Fabio Ranalli, in qualità di avvocato ha infatti espresso la preferenza per Franco Roberti, ex Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

A tal proposito, ci preme ricordare che le percentuali del voto di Sulmona sono pari al 21% , risultato questo, al di sopra della media regionale e provinciale, e soprattutto della città di Avezzano (14,71), Capistrello, città del segretario provinciale (17,55), Pratola peligna (14,08) e di L’Aquila, unico risultato simile a quello di Sulmona. Il gruppo consiliare del Partito Democratico comune di Sulmona.

 

Per gli ex del direttivo  “ Di Masci è stato sonoramente sconfitto”

 Sulmona, 28 maggio- Il voto per le elezioni del Parlamento Europeo segna la vittoria delle forze europeiste contro i partiti sovranisti e populisti, la vera grande sfida di questa tornata elettorale, la più importante degli ultimi anni. L’Italia e la Francia hanno dato un risultato in controtendenza con le vittorie della Le Pen e di Salvini, importante è stato il recupero dei consensi del Partito Democratico dove evidentemente inizia a dare frutti il lavoro del neo segretario Nicola Zingaretti, pur perdendo seggi dalle ultime europee, quelle del famoso 40%, il pd rimane forza determinante nello scacchiere europeo e leader dei partiti socialisti.

Il buon risultato del Partito Democratico deve essere di impulso per continuare e intensificare l’azione di rinnovamento della politica e del PD ma non dobbiamo cullarci sugli allori, le forze di governo trainate dalla Lega superano insieme la soglia del 50% dei voti, c’è tanto lavoro da fare, incontreremo ancora tante difficoltà ma la strada è segnata e dobbiamo percorrerla fino in fondo. Bisogna ripartire da quelle proposte con le quali ci siamo presentati agli elettori, importanti obiettivi che il partito Democratico di Nicola Zingaretti si propone di realizzare con le risorse finanziarie che l’Europa erogherà nei prossimi cinque anni, parliamo ad esempio della lotta alle diseguaglianze ma anche del piano di sviluppo sostenibile per far fronte ai cambiamenti climatici attraverso la creazione di posti di lavoro nella green economy, degli interventi sulla prevenzione sismica e sulla cura del territorio dal dissesto idrogeologico.

Nella nostra Sulmona il risultato generale è in linea con quello nazionale ma rispetto alle recenti elezioni regionali il recupero del PD è stato più netto anche grazie all’importante sostegno dato dagli amici e dalle amiche vicine al movimento “Solidali e popolari” di Mimmo di Benedetto con i quali abbiamo avviato una nuova fase di rinnovamento dell’azione politica del circolo locale che riporterà il centro sinistra al governo cittadino, che riporterà la serietà, il lavoro e la competenza a palazzo Mazara.

Dicevamo che la vera grande sfida era quella tra gli europeisti contro i sovranisti e populisti, in città qualcuno ha pensato invece di proporre una sfida di potere con tratti bambineschi lontani dall’importanza del voto continentale, tanto è, il risultato è stato chiaro, Bruno di Masci e i suoi sodali sono stati sonoramente sconfitti, la finta giunta di salute pubblica è stata bocciata, a nulla servono i tentativi di sminuire il risultato da lui inconsciamente cercato con tanta veemenza.

La parola ha un valore, aspettiamo le dimissioni dal PD dei 3 consiglieri comunali che invitiamo anche ad un gesto di dignità personale e quindi alle dimissioni da consiglieri comunali. Un ultimo pensiero va all’amico Guido Angelilli e a tutta la sua squadra, festeggiamo con loro l’importante riconferma alla guida della splendita Pacentro che ha voluto premiare l’ottimo lavoro fatto in questi ultimi 5 anni. (Carlo Piccone,Teodoro Marini, Pamela della Sabina, Antonella Fiordi).

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