Lunedi, 16 luglio 2018

Pd all’attacco “A Sulmona Consiglio comunale delegittimato”


2018/04/16 09:390 comments

 

 

 La vicenda del Comandante dei Vigili Urbani che ha denunciato una parte del Consiglio Comunale ha aperto una crepa profonda sulla tenuta dell’attuale maggioranza a Palazzo San Francesco e non sono pochi in città coloro che ritengono che l’Esecutivo Casini ha esaurito la sua funzione. C’è chi  lavora già al Casini bis e chi pensa di arrivare presto a nuove elezioni perché la città guidata  da questa esperienza di formazioni civiche si è rivelata un fallimento a tutto campo. Il Circolo  sulmonese dei Dem non ha dubbi L’episodio, che ha avuto una vasta eco nell’opinione pubblica cittadina, non può non essere oggetto di una puntuale censura da parte delle forze politiche presenti in Consiglio, stante l’evidente danno di immagine arrecato alla Città, indebolita nel suo massimo Organo di autogoverno che è il Consiglio Comunale.

 

 Sulmona, 16 aprile- “ Nel censurare quanto avvenuto a seguito dei lavori del Consiglio comunale esprimiamo la nostra piena solidarietà ai Consiglieri del Partito Democratico, Antonio di Rienzo e Fabio Ranalli, nonché al presidente del Consiglio comunale Katia Di Marzio ed agli altri consiglieri oggetto di questa azione aggressiva intrapresa dal Comandante del Corpo dei VV.UU. con la denuncia nei loro confronti “Inizia così un lungo e articolato documento emanato dal Circolo del Pd che ha inteso analizzare la vicenda esplosa in Consiglio comunale e che è già divenuta un “caso” politico assai delicato dai risvolti imprevedibili Il Pd di Sulmona non ci sta e si schiera in difesa della Istituzione del Consiglio comunale, sovrana nelle decisioni e nella sua autonomia, dei suoi Componenti l’Assemblea  e censura apertamente  l’accaduto. E’ un segnale, forse, di una impennata di orgoglio della politica cittadina  che chiede una svolta nei comportamenti, nei programmi e negli uomini e che sicuramente farà discutere ancora molto nei prossimi giorni  tenendo conto che ruoli, compiti funzioni e comportamenti dei pubblici dipendenti sono disciplinati da norme precise così come il funzionamento degli organismi istituzionali che non possono essere condizionati da nessuno.

“La saga che ormai da qualche anno contrappone l’attuale Comandante del Corpo dei vigili urbani al Comune di Sulmona – rileva il Pd–  ha visto, di recente, aggiungersi un nuovo capitolo dai risvolti a dir poco sconcertanti. In occasione della riunione del Consiglio Comunale in cui si dibatteva della questione amministrativa del suo collocamento a riposo, questi, prima ha diffidato il predetto organismo a discuterne in seduta pubblica e, successivamente, a richiesta rigettata, ha inoltrato esposto denuncia nei confronti di quei Consiglieri comunali che hanno sollevato la questione, per eventuali risvolti giudizialmente rilevanti.

L’episodio, che ha avuto una vasta eco nell’opinione pubblica cittadina, non può non essere oggetto di una puntuale censura da parte delle forze politiche presenti in Consiglio, stante l’evidente danno di immagine arrecato alla Città, delegittimata nel suo massimo Organo di autogoverno che è il Consiglio Comunale. Ciò, evidentemente, senza entrare nel merito della problematica in esame, la cui competenza spetta sicuramente agli Uffici amministrativi comunali, ed ora, alle competenti autorità giurisdizionali, a seguito dell’esposto di cui sopra.

Ciò che rileva evidenziare in questa sede –prosegue la nota-  è che non può più essere derubricata a mera questione amministrativa interna agli uffici comunali, la situazione che si è determinata di una evidente lesione di un sacrosanto diritto ad esercitare – nelle forme che ritiene opportune – le sue legittime funzioni da parte dell’Organo elettivo deputato per eccellenza al governo cittadino, quale è il Consiglio Comunale.

La gravità del comportamento tenuto nella circostanza, con una azione sicuramente censurabile se non altro sotto il profilo “morale” da parte del dipendente comunale in una posizione apicale di evidente rilievo, pone evidenti problemi di incompatibilità di questa persona con l’Amministrazione, che non può più oltre essere ignorata.

E’ da tempo che siamo stati costretti ad abituarci ai molteplici sfregi che ci tocca riscontrare quotidianamente nei confronti di questa città, con una Amministrazione per lo più assente sul piano degli interventi di pulizia e manutenzione delle bellezze naturali ed architettoniche nel suo insieme (la statua di Ovidio a P.zza XX settembre, nel cuore del salotto cittadino, è li che grida vendetta per come è ridotta nell’anno in cui si celebra il bimillenario della morte del poeta).

L’ulteriore ferita inferta questa volta al massimo Organo di rappresentanza dell’intera collettività comunale, non può essere sottaciuta e più oltre tollerata, stante Il rapporto fiduciario che dovrebbe legare la persona che esercita la funzione di Comandante del Corpo dei Vigili Urbani cittadino alla Amministrazione nel suo insieme ed, in particolare, alla figura del Sindaco da cui dipende direttamente.

Alla luce per altro della annosa diatriba – conclude il documento del Pd–  che coinvolge le parti interessate sulla legittimità amministrativa del ruolo ricoperto dal funzionario in argomento, che nel tempo ha comportato reiterate controversie giudiziarie con cospicui risarcimenti a favore del Comandante, riteniamo che sia dovere ineludibile del Sindaco promuovere ogni possibile azione volta a rimuovere qualsivoglia ostacolo si frapponga alla soluzione del problema in esame. Ciò a tutela dell’immagine cittadina e delle casse comunali che, ad oggi, hanno dovuto sopportare un danno erariale di proporzioni intollerabili, e di cui gli amministratori potrebbero essere chiamati a rispondere in sede di giustizia amministrativa-contabile”. (h. 9,30)

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