Politica

Padovani(Psi) rivela: mobilità e parcheggi a l’Aquila in cinque anni nulla di fatto

 Sulmona, 15 gennaio-Stupiscono e sorprendono le coreografiche manifestazioni di giubilo dell’Amministrazione comunale dell’Aquila sulla approvazione (a fine  mandato!) di un fondamentale strumento di pianificazione qual è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). E’ vero che tutto fa brodo,  in vista della difficilissima campagna elettorale che attende il Sindaco uscente, ma mi permetto di ricordare che a pochi mesi dalle elezioni una Amministrazione seria dovrebbe “dar conto” ai cittadini di quanto è stato fatto, e non continuare ad alimentare illusioni con annunci iperbolici su ipotetiche ferrovie trans-appenniniche e piani di mobilità solo sulla carta.

Il PUMS è un piano strategico finalizzato a soddisfare le necessità di mobilità delle persone e delle merci nel territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ebbene, alla fine del mandato del Sindaco, la domanda vera che si pongono gli aquilani è cosa abbia fatto l’attuale Amministrazione comunale per la mobilità, oltre a produrre molta carta, infiniti incontri con puntuale corredo di foto a colori e molteplici conferenze stampa.

“I risultati, purtroppo, sono- scrive in una nota Gianni Padovani Segretario regionale del Psi- sotto gli occhi di tutti. Non è stato fatto quasi nulla e la mobilità sarà questione prioritaria oltre che urgente per la prossima Amministrazione. Come hanno sottolineato ben 12 consiglieri comunali, il PUMS dovrebbe derivare dal Piano Regolatore Generale (PRG), dato che il sistema della mobilità è la logica conseguenza del disegno pianificato dello sviluppo urbano. Ma il PRG è un argomento strategico che l’Amministrazione Biondi ha accuratamente evitato, tant’è che il PUMS trova le sue fondamenta sul PRG vigente del 1975 e sulle pianificazioni condotte dall’ex Amministrazione Cialente, ivi compreso il Piano della Ricostruzione del 2012.

Al nulla prodotto dall’Amministrazione in carica in tema di PRG si associa il vuoto pneumatico in tema di concrete realizzazioni in materia di mobilità e parcheggi. Risultano ancora non spesi circa 107 milioni di Euro già disponibili all’inizio del mandato dell’attuale Sindaco, dei quali circa 100 mln di fonte ANAS per il miglioramento della Variante Sud e circa 7 mln per il progetto Metrobus.

Ed ancora: gli aquilani che ogni giorno si devono recare in centro conoscono bene il “calvario” della ricerca di un posto auto, e non solo nulla è stato fatto in cinque lunghi anni per dotare il Capoluogo di parcheggi idonei dentro e fuori le mura, ma sono pure evaporati progetti già previsti per incrementare i parcheggi su Viale della Croce Rossa e nei pressi dell’ex INAM. Come si può pensare di dare nuova vita alla Città nella fase delicata di ripresa post-sisma, come si può dare impulso al commercio ed alle altre attività in centro storico senza adeguati parcheggi? Il nulla pure sul traffico, congestionato sempre negli stessi punti ed alle stesse ore, e pure i pochi interventi realizzati sono stati sbagliati, come il “giro-giro-tondo” dell’ex Motel Agip che nessun beneficio ha portato alla fluidità del traffico complicando invece notevolmente l’accesso al casello autostradale. Nulla si è fatto per interventi attesi e pure promessi in campagna elettorale, come la soluzione della vergognosa strozzatura di Sassa e l’eliminazione dei caselli ferroviari che intralciano il traffico in punti nodali della conurbazione cittadina. Nulla di nulla, neppure un pannicello caldo ma comunque utile come la gratuità del pedaggio sulla tratta autostradale cittadina Est/Ovest.

L’elenco potrebbe continuare- conclude Padovani- ma appare chiaro come il dossier “mobilità urbana” sia vuoto di fatti e colmo di chiacchiere, e toccherà alla prossima Amministrazione affrontare questioni urgenti ed indifferibili, ormai incancrenite dopo cinque anni di meri annunci da parte dell’attuale Amministrazione che si è dimostrata priva di qualsiasi capacità attuativa anche nella gestione dell’ordinario.

I cittadini Aquilani hanno il sacrosanto diritto ad essere bene amministrati ed auspicano un rinnovamento nel governo della Città, non contro qualcuno, ma per la comunità, capace di assicurare una Giunta migliore ed un modo di amministrare più efficace, veloce, partecipato e condiviso”.

 

 

 

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