Giovedi, 22 novembre 2018

Ovidio e le Metamorfosi, l’ultima fatica di Emiliano Splendore


2018/11/08 15:350 comments

 

Sulmona,8 novembre–  L’occasione per una riflessione  sulla cultura in questo territorio e soprattutto  nuove considerazioni sul significato del bimillenario ovidiano è stata offerta  a Sulmona dalla presentazione del volume di “Ovidio e le Metamorfosi” (spigolature surrealistiche in talune mutazioni magiche) l‘ultima fatica letteraria di  Emiliano Splendore, professore e uomo di cultura. Si tratta di un saggio assai orignale, molto elegante nella veste grafica, che offre una serie di spunti e considerazioni non solo per gli studiosi della cultura ovidiana ma anche e soprattutto  ai giovani  che si avvicinano  a conoscere meglio Publius Ovidius Naso il massimo poeta dell’età augustea considerato tra i più grandi elegiaci dell’umanità latina.

La manifestazione si è tenuta  a Palazzo Corvi a Sulmona alla presenza di un folto pubblico Dopo i saluti del sindaco della città Anna Maria Casini, del Vice Presidente della Fondazione Carispaq Armando Sinibaldi e dell’editore Andrea Padovani, la giornalista Claudia Arletti Vice Caporedattore del “Venerdì” di Repubblica ha tracciato prima un rapido profilo di Emiliano Splendore poi ha illustrato le linee guida del saggio “Ovidio e le Metamorfosi”: la biografia essenziale, la produzione letteraria e la fortuna del cantore peligno nei secoli. Ha esaminato poi con brevi ed efficacissime riflessioni le novità proposte dallo studioso nell’ammiccante capitolo “spigolature surrealistiche in talune mutazioni magiche delle Metamorfosi di Ovidio” ha coinvolto infine l’Autore e l’attentissimo uditorio in un serrato dibattito sulle tematiche care al Vate sulmonese.

Il prof. Emiliano Splendore è nato a Fagnano Castello (Cosenza) ma riesiede a Sulmona ormai da tantissimi anni dove svolge con passione e impegno una intensa attività culturale. Coniugato, due figli, è laureato in materie letterarie presso l’Università degli studi di Roma con il massino dei voti ed ha insegnato lettere nella scuola di primo e secondo grado. Dal  suo ricchissimo curricula scopriamo, fra le tante  attività, che dal 1977 è membro della Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Dal 1984 è socio della Fondazione della Cassa di Risparmio di L’Aquila. Dal 1986 è socio onorario dell’Accademia Anversana; dal 1998 è Membro del Rotary Club di Sulmona. Nel 1979 è stato Fondatore e poi Presidente del Gruppo Archeologico Superequano (Ente con personalità giuridica) che presiede tuttora. Attualmente è direttore responsabile della Collana “Contributi alla cultura della regione Abruzzo”. Nel 1977 gli è stata conferita la nomina a Presidente del Collegio Arbitrale di Disciplina del Comune di Sulmona; nel 2014 è stato nominato  membro del Consiglio direttivo dell’Istituto storico Ignazio Silone; nel 2006 ha fatto progettare ed eseguire il restauro della tomba di Antono De Nino presso il cimitero di Sulmona; nell’aprile 2013 ha organizzato il primo convegno dedicato alla figura di Giuseppe Papponetti; nell’aprile del 2015 ha curato, tra l’altro, la mostra ed il Catalogo “Il segno dei peligni” per la Collettiva d’Arte nella pinacoteca di Assisi.      

Ricchissima è anche la sua produzione letteraria attraverso pubblicazioni, saggi e scritti anche su prestigiose riviste tra cui vanno segnalati “Superaequm” ed i “Peligni Superequani”, “Le antichità di Castel di Sangro”, “Gli ori di San Francesco a Castelvecchio Subequo”¸ “Considerazioni sulla storia del Mezzogiorno d’Italia”, “Alla scoperta del surrealismo nelle Metamorfosi Ovidiane”, “Castelvecchio Subequo: storia ed arte del monumentale complesso francescano”, “Biografia ragionata di Antonio De Nino” in “Antonio De Nino e la terra peligna”, “Il mondo del lavoro e l’Emigrazione in Calabria”, “Profilo archeologico e storico dei Comuni della Valle Subequana”, “Compendio biografico in Gabriele D’Annunzio” in “D’Annunzio, le donne e la politica”, “ Bibliografia essenziale di Giuseppe Papponetti”, “Omaggio a Ovidio nel  bimillenario della morte”. Cultore di poesia ha dato alle stampe  diverse raccolte in lingua ed in vernacolo  tra cui “Uno sguardo dalla mia finestra”, “Un solo giorno finisce”, “Riflessi di voce”, “Anatema”.

Emiliano Splendore è inoltre un infaticabile e apprezzato organizzatore di mostre, conferenze e convegni sui temi inerenti l’archeologia, la storia, l’arte, l’antropologia, l’economia.

Lucilla Di Marco

(foto: Andrea Pantaleo)

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