Politica

Ospedale di Sulmona No-Covid: anche i sindaci della Valle Subequana in prima linea

Cresce la protesta in difesa del ruolo del presidio ospedaliero Peligno. Nelle ultime ore i Sindaci  dei 7 comuni della Valle Subequana (Acciano, Castel di ieri, Castelvecchio subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno e Secinaro) hanno assunto una dura posizione   per dire No a pazienti Covid19 a Sulmona e per chiedere tamponi per operatori sanitari e chi è a contatto con il pubblico perchè  “La struttura, ad oggi, non è pronta per essere ospedale Covid,  alto è il rischio che non possano essere garantiti i livelli minimi di sicurezza sia per il personale sanitario e parasanitario, sia per l’intera collettività “

 

 

Secinaro, 28 marzo- L’ospedale di Sulmona non può in questo momento e alle condizioni attuali accogliere pazienti affetti da Covid-19. Noi Sindaci della Valle Subequana ci uniamo alla battaglia che i Sindaci della Valle Peligna stanno portando avanti. Stiamo facendo sentire la nostra voce per ottenere chiarimenti su quale sarà il ruolo del presidio ospedaliero “SS. Annunziata” in questa emergenza sanitaria.

La struttura, ad oggi, non è pronta per essere ospedale Covid,  alto è il rischio che non possano essere garantiti i livelli minimi di sicurezza sia per il personale sanitario e parasanitario, sia per l’intera collettività.

In una tale situazione di emergenza e con un sistema sanitario regionale già in affanno non ci possiamo permettere una gestione improvvisata dell’emergenza Coronavirus altrimenti l’ospedale rischia di diventare un problema più che un aiuto alla gestione del contagio, con ripercussioni negative non solo sull’intero territorio peligno ma anche sul nostro, quello della Valle Subequana.

È vero che la priorità è la cura dei pazienti, ma non si può pensare di salvare una vita umana mettendone a rischio moltissime altre.

Questo non lo possiamo permettere.Siamo qui in prima linea perché nella gestione di questa emergenza non possiamo lasciare nulla di intentato. Dobbiamo salvaguardare la salute e il futuro dei cittadini che rappresentiamo, soprattutto tutelando la parte anziana della popolazione, che nei nostri comuni è la maggioranza.

Siamo la prima autorità sanitaria del territorio e i rappresentanti delle nostre comunità pertanto abbiamo un dovere etico e morale verso di esse.

Per tutte queste motivazioni, noi Sindaci della Valle subequana, insieme ad altri, ci siamo rivolti al Direttore Generale Asl 1 Abruzzo Dott. Roberto Testa, chiedendo in maniera forte e decisa di effettuare l’esame tampone Covid-19 a tutti gli operatori sanitari, a tutti gli addetti ai servizi essenziali in contatto con il pubblico, in particolare al personale dei supermercati e delle farmacie, ai soggetti incaricati all’interno delle famiglie di provvedere all’ approvvigionamento dei beni di prima necessità e dei farmaci, almeno nelle aree dove si verificano contagi diffusi.

Si tratta di precauzioni necessarie per evitare il diffondersi del virus e per impedire l’aggravarsi della situazione.Noi faremo tutto il possibile per la nostra amata Valle Subequana e per il nostro amato Abruzzo, chiedendo anche controlli più incisivi sugli spostamenti.

Cogliamo allora anche l’occasione per ricordare ai nostri concittadini che ci si può spostare in un comune diverso da quello in cui si trovano solo per “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza e motivi di salute”.(h.17,30)

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