Economia

Ora c’è un Abruzzo piu’ povero ma anche piu’ solidale

 

Le persone assistite nel 2019 sono state  36.050 1.092 in piu’ rispetto all’anno precedente quando gli assistiti erano 34.958. anche se nel primo semestre dell’anno in corso occorrerà valutare gli effetti della pandemia. La radiografia della situazione è venuta fuori in occasione dell’assemblea dei soci del Banco Alimentare Abruzzo,la straordinaria organizzazione che si fa apprezzare da tempo per il suo impegno,  che si è svolta a Pescara

 

 Sulmona,27 giugno- Nel 2019 il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha donato cibo a 36.050 persone in Abruzzo e Molise, 1.092 in più rispetto all’anno precedente, quando i bisognosi erano 34.958. Nel dettaglio, i bisognosi assistiti sono stati 31.352 in Abruzzo e 4.698 in Molise. Una carità concreta, realizzata grazie ad una rete di 215 enti convenzionati, di cui 183 in Abruzzo e 32 in Molise: Caritas, mense dei poveri, associazioni di volontariato, parrocchie ed enti di assistenza hanno portato speranza concreta nelle due regioni.

Sono alcuni dei dati presentati ieri, giovedì 25 giugno, all’assemblea dei soci del Banco Alimentare Abruzzo, che si è svolta nel magazzino di via Celestino V a Pescara, alla presenza anche di volontari, collaboratori e amici. Sono stati il presidente Antonio Dionisio e il direttore Cosimo Trivisani a fornire una fotografia dettagliata dell’attività 2019, con un focus sui primi mesi del 2020 segnati dalla pandemia.

Nel dettaglio, a Pescara e provincia il Banco ha donato cibo a 70 enti che assistono 11.780 persone, a Chieti a 65 enti vicini a 8.250 persone, a L’Aquila a 18 enti che sostengono 6.752 persone, a Teramo a 30 strutture che aiutano 4.570 persone, a Campobasso a 32 enti che assistono 4.698 persone. Sempre nel 2019, il Banco Alimentare dell’Abruzzo ha raccolto 1.626.919 (1.366.611,96 in Abruzzo, 260.307,4 in Molise) kg di beni alimentari da Agea, industria agroalimentare, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e collette locali, Siticibo, ortofrutta e altro: rispetto all’anno precedente, in generale si è registrato un calo dell’11,6 per cento, dovuto soprattutto alla diminuzione dei ritiri dai programmi dell’Unione Europea (-52,95 per cento) per effetto dei ritardi delle gare e dei programmi ma anche un importante aumento di ritiri dall’industria (+36 per cento) e dall’ortofrutta (+13,5 per cento). Il valore economico dei beni recuperati e distribuiti è stato nel 2019 pari a 3.660.567,74 euro (3.074.876,9 in Abruzzo e 585.690,84 in Molise), considerando una media di 2,25 euro a kg.

Numeri destinati a cambiare nel 2020 per via dell’emergenza covid: se da un lato nei primi mesi dell’anno sono aumentate fino al 40 per cento le richieste di aiuto, dall’altro il Governo ha stanziato ulteriori fondi per l’acquisto di beni alimentari da destinare ai bisognosi tramite reti di solidarietà, tra cui rientra anche il Banco Alimentare.

“Il 2019 – ha commentato Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – è stato un anno importante per la nostra opera, perché ha visto crescere la capacità di raccolta di cibo nel settore privato, segno anche della crescente fiducia di imprese e grande distribuzione nei confronti del Banco Alimentare e della nostra rete di carità. Per questo, grazie a tutti: allo staff, ai volontari, agli enti convenzionati e ai donatori, tutti sempre molto motivati nel venire incontro alle richieste di migliaia di persone, tutti in prima linea in questa rete di intervento sociale senza la quale la povertà sarebbe impossibile da affrontare e alleviare. Ora ci attende un periodo intenso per via dell’emergenza covid che ha sconvolto tutto. Un periodo destinato a durare a lungo, ma che come sempre vogliamo continuare ad affrontare con consapevolezza, responsabilità e passione per le persone”

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