Giovedi, 23 maggio 2019

“Omaggio a Ovidio”, il catalogo sarà presentato domenica a Pratola


2019/05/12 09:330 comments

 Sulmona, 12 maggio–  Appuntamento di grande interesse  per la cultura peligna. E non solo. ll catalogo “Omaggio a Ovidio” sarà presentato domenica 26 maggio, a Pratola Peligna (ore 18- Pal. Colella) in occasione dell’inaugurazione della tradizionale rassegna di Arte Contemporanea dedicata ai pittori peligni. L’iniziativa è stata promossa e realizzata  dal Gruppo Archeologico Superequano, presieduto dal professore Emiliano Splendore, nel quarantennale della fondazione del Gruppo stesso. Il catalogo è il frutto della seconda mostra collettiva di pittori ed incisori della Valle Peligna esposta nella sala del palazzo Corvi-Zazzara, in vico del Vecchio, a Sulmona. Ne abbiamo parlato con il prof. Emiliano Splendore curatore dell’iniziativa e da anni protagonista indiscusso di tante iniziative culturali a Sulmona e nella Valle peligna

Prof. Splendore come nasce questa iniziativa ?

Nel quarantennale del gruppo archeologico Superequano (Ente con personalità giuridica di cui mi onoro essere stato il fondatore e attuale Presidente) e a chiusura delle celebrazioni del bimillenario della morte do Ovidio, il massimo poeta dell’età Augustea e tra u più grandi elegiaci dell’umanità di tutti i tempi, ho ritenuto di portare termine il progetto “Omaggio a Ovidio” pubblicando il catalogo della seconda collettiva di pittori ed incisori peligni, esposta per l’occasione nella Sala del lago di Palazzo Corvi-Zazzara di Sulmona ed inaugurata a conclusione della presentazione  del mio saggio “Ovidio e le Metamorfosi. Spigolature  surrealistiche in talune mutazioni magiche” a cura della giornalista Claudia Arletti, Vicecaporedattore de Il Venerdì  di Repubblica.

Quindi Ovidio prima di tutto ?

Non poteva essere altrimenti anche perché il 2018 era l’anno non solo del bimillenario della scomparsa della “gloria della gente peligna” ma anche perché Publius Ovidio Naso soprattutto con il suo Carmen perpetuum 246 favole metamorfiche del mito antico (raccontate in 12.000 versi) ha contagiato  la cultura internazionale.

 E poi ? 

 Fu ispiratore di un’infinità di celebri musicisti come C.D.Von Ditterdorf, autore delle sinfonie “Le quattro età del mondo” (oro, argento, bronzo, ferro) e Richard Strauss creatore dell’Opera “Daphne”, fu fonte ispiratrice di famosi letterati, quali: Aleksabìnde Sergevic Pushkin, William Shakespeare, Charles  Louis Montesquieu e di Denis Diderot e dei nostri Giovanni Boccaccio, Gabriele D’Annunzio, Umberto Saba, Giuseppe Ungaretti etc.. ed attivò la fantasia creatrice di immortali pittori e scultori come: Pieter Paul Rubens, autore dei dipinto “Giove e Callisto” Gian Lorenzo Bernini per il gruppo  scultoreo “Apollo e Dafne” Leonardo Da Vinci (quest’anno il 2 maggio cadrà il 500° della morte dell’uomo d’ingegno e talento universale) autore dei bozzetti raffiguranti “il tempo consumatore che distrugge tutte le cose” (Met, XVI, 232-236) e “il tempo come un fiume che tutto trascina e riporta” (Met. XVI, 176-185) oggi custoditi nella Pinacoteca ambrosiana di Milano e del disegno “Sulmona sotto un temporale” conservato nella Royal Gallery di Windsor, Londra (eseguito nella patria di Ovidio allorquando  era al seguito di Paolo Trivulsio, noto mercante di lane e tappeti), Gian Battista Tiepolo artefice del grandioso affresco rappresentante l’Olimpo, Pablo Ricasso autore della raffinata acquaforte “Il bagno di Diana” e Salvador Dalì autore del mito di Dafne oltre che musa di Benevenuto Cellini, Tiziano Bramante, Michelangelo Buonarroti, Caravaggio pseudonimo di Michelangelo Merisi, etc. Mi piace altresì sottolineare ancora una volta che la presenta rassegna d’arte è nata dal bisogno di consentire innanzi tutto ad un più vasto pubblico di avvicinarsi maggiormente alla pittura, ovvero all’arte del dipingere, del rappresentare per mezzo di linee e di colori l’elaborazione icastica della Scuola d’Arte Gentile Mazara di Sulmona.

 

Maria Teresa Liberatore

 

 

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