Mercoledi, 19 dicembre 2018

Nuovo Ospedale: per la Uil ora occorre fare presto per potenziare la struttura


2018/12/05 20:320 comments

Sulmona, 5 dicembre- E’ nato..  dopo anni di battaglie per chiedere una struttura che fosse sicura ed efficiente per i cittadini del Centro Abruzzo, finalmente abbiamo potuto vedere realizzato questo nostro obbiettivo di civiltà e dignità. La sfida che vogliamo lanciare oggi all’attuale e futura classe dirigente di questa regione e amministratori locali è quella di investire sui contenuti, affinché non rimanga una semplice cattedrale nel deserto. Bisogna ora sopperire ai ritardi che hanno portato nel corso degli anni ad una disaffezione da parte dell’utenza che, sempre più spesso, è stata costretta a trovare altre strutture sanitarie di riferimento per avere risposte ai propri bisogni di salute.

Per Il Segretario Provinciale Marcello Ferretti (Uil Fpl)  “la sfida è quella di investire in Professionalità e Innovazione tecnologica in modo da potersi riappropriare di un proprio ruolo  nel panorama dei servizi sanitari  regionali. Le priorità per l’ospedale di Sulmona sono l’immediata nomina dei primari che comporterebbe un riassetto organizzativo delle UOC presenti e la possibilità di elevare le prestazioni clinico assistenziali, concorsi per il personale e la piena applicazione dell’atto Aziendale. L’acquisto di tecnologie all’avanguardia permetterebbe di evitare di subire la mobilità passiva soprattutto verso altre altre ASL.

La cosa più urgente è quella di professionalizzare e specializzare la struttura ospedaliera- prosegue Ferretti-attraverso la creazione del polo Traumatologico Ortopedico, tale iniziativa avrebbe già le fondamenta in quanto è una vocazione già presente da anni. La presenza della clinica San Raffaele, come polo di eccellenza per la riabilitazione intensiva di pazienti in codice 28, comporterebbe la nascita della filiera Ortopedica con la presa in carico del paziente dalla fase acuta fino alla riabilitazione. Mancherebbe solo la volontà politica, ma oggi il sindacato rilancia questa sfida e chiede di mettere in atto tali misure che comporterebbero la salvaguardia della sanità del centro Abruzzo.

Altro nodo da sciogliere è la riorganizzazione complessiva del territorio vista l’ampia popolazione al di sopra dei 65 anni. Vogliamo ricordare che il centro Abruzzo ha uno dei tassi di invecchiamento più alti nella regione con il suo 27,5%. Perentoria dovrà essere la realizzazione delle UCCP che permetterebbero la presa in carico del paziente cronico e fragile, riducendo gli accessi presso il pronto Soccorso, i ricoveri Ospedalieri, le giornate di Degenza  e la riospedalizzazione. Tutto ciò determinerebbe una importante riduzione dei costi ospedalieri ed un miglioramento della qualità delle cure sia in termini di appropriatezza che di assistenza. Riteniamo infine necessaria l’attivazione dei posti di RSA, considerando che il 20% dei pazienti dimessi va in tali strutture. L’80% non trovando disponibilità di posti letto in valle peligna è costretto a ricoveri presso strutture al di fuori della propria ASL di appartenenza con ulteriore aggravio di costi”.

 

 

 

 

 

Segretario Provinciale Uil Fpl

Marcello Ferretti

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