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May 27th
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l'opinione/ La casta e i privilegi da difendere


Sig Direttore, il governo Monti, che  mantiene  quello che promette nell’interesse della comunità, evidenzia, per contrasto,  quale covo di astuzie autoreferenziali  si annida nel Parlamento. La casta, che pure si indigna  se la si chiama così, si è arroccata a difesa dei suoi privilegi, marcando la  distanza dal Paese. Ai pesanti sacrifici chiesti ai cittadini, anche ai vecchietti con  poco più di mille euro al mese,  i parlamentari hanno risposto con la  rinuncia…all’aumento che avevano deliberato. La loro busta paga è rimasta così quella di sempre. Dopo aver messo in sicurezza le loro retribuzioni - le più alte d’Europa - stanno lavorando  per conservare  il loro futuro posto  in Parlamento. La richiesta popolare del dimezzamento dei parlamentari, che sembrava  condivisa,  sta per essere accantonata.  Stanno decidendo,  in  riunioni semiclandestine,  solo   una piccola sforbiciata, tanto per tacitare il popolo che  trattano come fosse plebe. L’ attesa  riforma consisterà nella riduzione di  100 deputati  e  di 50 senatori. Tutto qui. Una beffa.  Non si snelliranno così  i lavori parlamentari né si  ridurrà, se non in maniera insignificante,  il costo della politica. Mentre si continua a voler dimenticare i privilegi dei dipendenti  delle due Camere che costano un’enormità. Solo alla Camera, duecento ottanta milioni l’anno per  i 1620  falegnami, idraulici, barbieri, telefonisti, baristi, guardarobieri e autisti. (h.19,00)
Ezio Pelino
 

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