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Le riforme (il punto)

Le riforme (il punto)

SULMONA - 4 Gen (economia) Nel dibattito politico del momento, sui media ma anche all’interno delle varie formazioni, si parla sempre più diffusamente del problema delle Riforme costituzionali e soprattutto della volontà di centro destra e centro sinistra di riaprire il dialogo tenendo a base del confronto la ‘bozza Violante’. Di cosa si tratta?.

La ‘bozza Violante’, approvata dalla Commissione Affari Costituzionali nella passata legislatura, prevede che i deputati siano ridotti a 512 ( 500 in Italia e 12 nelle circoscrizioni estere) mentre i senatori dovrebbero passare da 315 a 250. Il secondo aspetto caratterizzante della ‘ bozza’ attiene al cosidetto Senato delle Regioni (o Senato federale).Il Senato diventa federale con i senatori eletti dai vari consigli regionali. In che misura? In numero di 5 per le regioni con meno di un milione di abitanti; 7 in quelle fino a tre milioni di abitanti; 9 se gli abitanti arrivano fino a 5 milioni; 12 oltre i 7 milioni. Il terzo aspetto caratterizzante riguarda i poteri del premier. Fra questi spicca quello relativo alla nomina e revoca dei ministri. La fiducia è votata dalle Camere.Il Governo è rovesciabile con una mozione di sfiducia firmata da almeno un terzo dei deputati e votata a maggioranza assoluta. (h.17,20)

 

redazione

 
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I giovani e la politica

I giovani e la politica

BUGNARA -2 gen. Secondo una ricerca del Centro Studi ‘Minori e media’ che ha coinvolto 1500 giovani fra i 14 ed i 20 anni solamente 10 ragazzi su 100 si sentono attratti dalla politica a fronte di 61 che sentono di interessarsi poco o per niente. La maggiore età, quindi il diritto al voto, non fa variare le percentuali, mentre i maschi si sentono più coinvolti delle femmine e i liceali piu’ dei loro compagni degli istituti tecnici.

Secondo Giuseppe De Rita, sociologo e Presidente del Censis  "appare difficile per un giovane emozionarsi per i destini del PD o del Pdl. Fino a 15 anni fa la partita politica era ideologica, era passione, scontro magari fisico su visioni del mondo. Ora sembra solo esercizio del potere. Sfiduciati, disinformati, e fors'anche un poco ignoranti: la maggioranza (52,7%) non sa cosa significhi ‘par condicio’, solo il 19,6% capisce la parola ‘porre la fiducia’, il 18,6% sa da chi viene eletto il Presidente della Repubblica, il 43,5% sa che le ‘elezioni primarie’ sono quelle in cui si sceglie il candidato di un partito".

Secondo il sociologo Domenico Masi "solamente il 54% dei giovani oggi riesce a collocare Berlusconi nello schieramento di centro destra ed il 57,3% Veltroni nel centro sinistra.. Va meglio con Obama. Il 90% sa che è il PresIdente degli Stati Uniti ma il 5% ha messo nella rosa personaggi impossibili come Tony Blair o il magnate Billy Gates’’. Il fenomeno Obama puo’ aiutare? In tutti i paesi sviluppati la politica non interessa ma lui ha saputo giocare con le emozioni. "In Italia al massimo c’è Berlusconi che, sebbene non sappia suscitare emozioni, da buon comunicatore le sa cavalcare" dice De Rita. (h.16,52)

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