
Roma 20 marzo – “Non posso credere che quella popolazione, beneficiata dalla straordinaria azione di Berlusconi, non riempia 100 pullman (5000 persone) oltre a quelli già organizzati”. Sono le parole del coordinatore del PDL Denis Verdini alla vigilia della manifestazione di Roma. Verdini in una lettera inviata ai parlamentari abruzzesi, al Presidente, Assessori e Consiglieri della Regione Abruzzo, manifesta il suo malcontento per non aver raggiunto “l’obiettivo fissato di 50 pullman”.
“Mi pare impossibile – scrive Verdini - che un gruppo così folto di Deputati e Senatori e Consiglieri Regionali non possa andare nei quartieri ricostruiti, dove sono state consegnate case a 40.000 persone, con un semplice megafono, reclamizzando la manifestazione e sollecitando quelle persone a ringraziare Berlusconi venendo a Piazza Sa Giovanni a Roma”.
LE REAZIONI:
PEZZOPANE: Verdini offende terremotati.
In risposta alla lettera di Verdini la presidente Stefania Pezzopane afferma: “Verdini non conosce la differenza tra Stato e partito. Tra diritti e favori elettorali. Non sa che nel progetto CASE ci sono circa 14.000 persone e non 40.000. Non capisce che le CASE sono state pagate con soldi degli italiani che versano le tasse e con i soldi raccolti dalla solidarietà e non con i soldi privati del suo partito”. Continua la Presidente “Il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, come è noto è uno dei personaggi chiave coinvolti nell’inchiesta che sta accertando, in base alle intercettazioni telefoniche, se lui stesso sia il tramite degli imprenditori sciacalli che hanno fatto affari sul terremoto. In Attesa della verità, è allucinante che si permetta di offendere i terremotati con proteste di risarcimento elettorale per un intervento che era nei doveri istituzionali di un Governo”.
COSTANTINI (IDV) Verdini si Vergogni
“Verdini deve vergognarsi due volte per quello che ha dichiarato, pretendendo che gli Aquilani riempiano decine di pullman per andare in pellegrinaggio a Roma a ringraziare Berlusconi per le case ricevute”. Sono le parole del capogruppo dell’Italia dei Valori, Carlo Costantini, che aggiunge: “Deve vergognarsi una seconda volta - ammonisce Costantini - perché in questa storia gli unici che si sono messi i soldi in tasca sono proprio i suoi amici o quelli della loro 'cricca', affidati per l'occasione alle benevoli cure del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, come ampiamente rivelato dalle intercettazioni”.
TENAGLIA (PD):Verdini si vergogni e chieda scusa.
“Verdini si vergogni e chieda scusa. Raramente si e' vista tanta arroganza: i cittadini abruzzesi non sono dei sudditi a cui gentilmente il principe ha concesso la casa e dai quali è lecito aspettarsi un servo encomio. Nelle democrazie le cose funzionano diversamente rispetto all'idea proprietaria espressa da Verdini”. Continua poi Tenaglia “Quanto fatto in Abruzzo dal Governo - aggiunge - è un atto dovuto. Chi amministra deve rendere conto di quanto fa ai cittadini e far le cose non implica in maniera automatica l'ottenere obbedienza cieca e assoluta. Il cinismo dimostrata dal coordinatore del Pdl purtroppo - conclude Tenaglia - fotografa il concetto distorto dello Stato e delle sue funzioni che circola nella maggioranza”
CHIODI (PDL): capisco la lettera ma non c'era bisogno.
“Il coordinatore Verdini e' naturale che mobiliti più gente possibile per una manifestazione così importante. E' ovvio che faccia così, ma non ce ne era bisogno. Noi siamo qui.” Sotto il palco di piazza san Giovanni c'è Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, che commenta così la lettera inviata da Denis Verdini ai parlamentari e consiglieri regionali del Pdl abruzzesi per invitare tutti a mobilitarsi. “non c'era bisogno dell'invito di Verdini visto che gli abruzzesi hanno risposto venendo qui. Tanti spontaneamente stanno arrivando a Roma per questa manifestazione. Sull'autostrada c'era una vera e propria fila al casello. Capisco Verdini, comunque noi siamo qui: questa e' la nostra risposta"
LEGGI LA LETTERA DI VERDINI
Matteo Servilio