Corriere Peligno - Notizie dal Centro Abruzzo

Wednesday
Feb 22nd
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l'opinione/ Un esercito di.. generali

l'opinione/ Un esercito di.. generali

di Ezio Pelino

Sulmona,20 febbraio.-Sig Direttore, da ragazzo conoscevo un solo generale, Garibaldi. Mi affascinò e continua ad affascinarmi, a dispetto di tutti i ricorrenti revisionismi. Più tardi conobbi un altro generale, uno solo, che da pensionato fu ottimo sindaco della mia città. Ora , da adulto, sono circondato da tanti generali, amici, conoscenti, vicini di casa. Mi domando perché questo cambiamento da allora ad oggi. Non mi stupisce, quindi, che il ministro della Difesa annunci quasi come uno slogan :”Meno generali, meno ammiragli, più operatività e tecnologia”, sottolineando come sottoufficiali e ufficiali sono diventati numericamente esuberanti rispetto alla consistenza della truppa e alla operatività garantita. Ha annunciato che nel futuro salari e pensioni, con il diminuire del personale, saranno ridotti del 50%. Ma l’intervento del ministro non ha sciolto l’enigma sul meccanismo che ha creato uno strano esercito di comandanti, unico forse nella storia. (h.19,30)

 
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l'opinione/ La casta e i privilegi da difendere

l'opinione/  La casta e i privilegi da difendere
        Sig Direttore,
il governo Monti, che  mantiene  quello che promette nell’interesse della comunità, evidenzia, per contrasto,  quale covo di astuzie autoreferenziali  si annida nel Parlamento. La casta, che pure si indigna  se la si chiama così, si è arroccata a difesa dei suoi privilegi, marcando la  distanza dal Paese. Ai pesanti sacrifici chiesti ai cittadini, anche ai vecchietti con  poco più di mille euro al mese,  i parlamentari hanno risposto con la  rinuncia…all’aumento che avevano deliberato. La loro busta paga è rimasta così quella di sempre. Dopo aver messo in sicurezza le loro retribuzioni - le più alte d’Europa - stanno lavorando  per conservare  il loro futuro posto  in Parlamento. La richiesta popolare del dimezzamento dei parlamentari, che sembrava  condivisa,  sta per essere accantonata.  Stanno decidendo,  in  riunioni semiclandestine,  solo   una piccola sforbiciata, tanto per tacitare il popolo che  trattano come fosse plebe. L’ attesa  riforma consisterà nella riduzione di  100 deputati  e  di 50 senatori. Tutto qui. Una beffa.  Non si snelliranno così  i lavori parlamentari né si  ridurrà, se non in maniera insignificante,  il costo della politica. Mentre si continua a voler dimenticare i privilegi dei dipendenti  delle due Camere che costano un’enormità. Solo alla Camera, duecentoottanta milioni l’anno per  i 1620  falegnami, idraulici, barbieri, telefonisti, baristi, guardarobieri e autisti(h.19,00)
Ezio Pelino
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l'opinione/ L'adulterio è fatto privato

l'opinione/ L'adulterio è fatto privato

Sulmona,17 febbraio.Signor direttore, oggi come duemila anni fa sotto l’imperio della  Bibbia e del Corano. Una notizia che viene da lontano. Lontano nel tempo, prima che nello spazio. In Iran    una donna accusata di adulterio   è stata condannata  a morte per    lapidazione. Dopo anni di detenzione, è stata  salvata dal presidente Ahmadinejad  che  ha   abolito quella  barbara condanna. Un’altra adultera fu salvata duemila anni fa. Non dalla legge, ma da Gesù, che ai lapidatori lanciò la sfida famosa:”chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Ma  quella pena rimase ancora a lungo in Palestina e altrove. Duemila anni, in Iran, per eliminare una pena crudele, assurda e ingiusta. Quanto ci vorrà per eguagliare l’adulterio femminile a quello maschile e, soprattutto,  considerare la relazione extraconiugale  non  un reato, ma un comportamento che attiene alla sfera privata, che non deve interessare  lo stato e tantomeno la legge penale. Ma solo i rispettivi mariti e le rispettive mogli. Altri duemila anni?

Ezio Pelino

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l'opinione/ Quei privilegi così.. strani

l'opinione/ Quei privilegi così.. strani

Sulmona,15 febbraio.-Sig Direttore, fra le tante, innumerevoli  nicchie di privilegi consolidati, ne voglio segnalare una che  pochi conoscono e che, forse, sfugge allo stesso informatissimo Monti. I medici ospedalieri una volta in pensione possono convertirsi, su domanda,   in  medici di base e proseguire la loro attività sommando la pensione al nuovo stipendio. Fino al raggiungimento dei 70 anni d’età. Vi sono di quelli che astutamente anticipano la pensione per  godere più a lungo del privilegio,  di memoria carducciana,  “di tirar quattro paghe per il lesso”.  Sottraendo, peraltro, possibilità di lavoro ai giovani medici. Non mi risulta che altre categorie di statali godano di un analogo privilegio. Mi auguro che questo governo, che ha avuto il  sofferto coraggio di dire no alle Olimpiadi, più dei palazzinari e degli affaristi che degli atleti, vorrà cancellare questo insostenibile beneficio.

Ezio Pelino

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L'opinione/ Quel covo di astuzie

L'opinione/  Quel covo di astuzie

Sulmona,13 febbraio.- ''Sig Direttore, la Chiesa che dovrebbe essere tutta trasparenza, semplicità e innocenza ( “il tuo parlare sia: si, si; no, no”) è il luogo dei misteri, la sede per eccellenza degli arcani imperii. Sono di questi giorni l’enigmatico annuncio cardinalizio della prossima  morte del papa e il trasferimento di Mons. Viganò colpevole di voler sanare le finanze vaticane   contrastando  corruzione e  torbide operazioni finanziarie. Sconcertante è una carrellata sull’ultimo secolo della Chiesa. Pio XI morì proprio la notte precedente la promulgazione dell’ enciclica di condanna, a causa delle leggi razziali, del nazismo e del fascismo. E’ scomparso persino il testo dell’enciclica. Il cardinale Mitterant esprimerà nei suoi diari   dubbi su quella morte, ma scomparsi sono anche quei diari. Rimane oscura la morte di papa Luciani che voleva riportare la Chiesa alla semplicità e autenticità delle origini, cominciando con il far luce sulle attività dello Ior di Marcinkus. Borsellino, e non solo lui, sollevò dubbi  sulla sua morte, dopo aver sentito il pentito Vincenzo Calcara. Mistero dei misteri l’attentato a papa Wojtyla fra le dichiarazioni contraddittorie di Alì Agca e quelle di Calcara che andavano in direzione dello stesso Vaticano. Noti sono gli eventi, lastricati di morti eccellenti, protagonisti Marcinkus, Sindona  e la P2. Ancora inspiegata è  la scomparsa della cittadina vaticana Manuela Orlandi e grida allo scandalo la sepoltura, fra santi e beati, nella basilica di sant’Apollinare, del sanguinario boss della Magliana.

E come si può credere alla versione ufficiale, dopo un’indagine tutta interna ed estremamente  riservata,  sul triplice assassinio  del capo delle guardie svizzere, della moglie e della guardia Tornay?  Viene spontanea una domanda , che vorremmo se la ponessero tutti, i credenti soprattutto: che rapporto c’è fra i Vangeli delle Beatitudini, dell’amore universale, degli “uccelli del cielo che non seminano e non mietono, dei  gigli del campo che non lavorano e non filano”,  con quel “covo di astuzie” e di intrighi che è il Vaticano? Voleva Gesù, figlio di Dio,   essere rappresentato da costoro e  perchè sopporta tutto questo? ''

Ezio Pelino
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l'opinione/ Vietato ai partiti processare chi sbaglia

l'opinione/ Vietato ai partiti processare chi sbaglia

di  Ezio Pelino

   Sulmona,10 febbraio Sig Direttore, hanno finanziamenti milionari ma non  hanno  soldi per comprare i giornali. Un edicolante ha stoppato Radio Padana. La consueta rassegna  stampa non è potuta andare in onda perché il giornalaio di fiducia ha perso la pazienza. “Prima pagate i debiti arretrati”, ha intimato. Ma i soldi dello Stato hanno preso il volo, sono stati utilizzati per finalità del tutto improprie, come le speculazioni finanziarie in  Tanzania, e  le sezioni del partito e persino la loro emittente piangono miseria. Dopo il caso del ladro confesso della Margherita, questa è l’ultima emergenza che attesta l’urgenza di riformare radicalmente il  sistema dei finanziamenti dei partiti.  Non sarà facile. Li conosciamo, difficilmente rinunceranno a disporre a piacimento di 200 milioni di euro l’anno. Ma il problema è  più grave e profondo. La politica ha perso la bussola e l’etica si è ritirata da quel mondo. Un mondo autoreferenziale, chiuso a difesa dei propri privilegi. E non si dica che queste sono affermazioni qualunquistiche e antipolitiche. Sono contro questa politica e questi uomini di regime, questi autoeletti. Luigi Lusi non si è vergognato,  ha persino attaccato. Non ha trovato  infamante il suo furto milionario, ma l’ espulsione dal partito e, con la logica dell’impunito, ha aggiunto che questo non  può giudicarlo perché “i processi si  fanno nelle aule del tribunale”.

                                                                                                                                     

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l'opinione/ A proposito di ' cavalli di razza'

l'opinione/  A proposito di ' cavalli di razza'

 

Sulmona,3 febbraio.-Sig Direttore, un piazzista è veramente eccezionale quando riesce a vendere  prodotti  scadenti e deteriorati. Berlusconi, anche  in pensione,  si  conferma  re degli imbonitori. L’ anteprima stupefacente è che Antonio Razzi, sì proprio lui ,  ha scritto nientepopodimeno  che un libro.   L’ex-premier ci ha aggiunto  la sua preziosa prefazione e, insieme a Sgarbi,  allietato dalla compagnia di una famosa e formosa pornostar, lo ha presentato. A sentire il peana di Berlusconi, Antonio Razzi, è “un uomo coraggioso,  un cavallo  di razza, un uomo che non ha paura di niente e di nessuno,  la maggioranza degli italiani gli deve un profondo ringraziamento”. Ma il Razzi di cui parla è quello che tutti conosciamo come un voltagabbana, compagno del più travolgente  Scilipoti. E’ quello che  aveva giurato   di “essere coerente-  addirittura -  fino alla morte”, che non si sarebbe fatto comprare, e  si era poi tolta la maschera dichiarando   che avrebbe salvato il governo Berlusconi perché  pensava  “ ai c…. suoi”, alla  pensione che avrebbe  persa. Berlusconi, così bravo nella trasmutazione dei valori,  potrebbe, candidamente ,   sostenere che Olindo e Rosa sono una bella straordinaria coppia.  E, siamone sicuri,  ci sarebbe  chi gli crederebbe. (h.9,00)

Ezio Pelino

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