Giovedi, 23 maggio 2019

Nasce l’Associazione di categoria dei “Direttori di Coro”


2019/04/30 14:350 comments

 

Sulmona, 30 aprile– Anche l’Italia si sta dotando di un’Associazione di Categoria per la tutela e la formazione dei Direttori di Coro, un fenomeno importante sia numericamente che professionalmente, presente in tutto il territorio nazionale. Una realtà già esistente in varie nazioni europee ed in molti paesi extracomunitari (tra i quali gli Stati Uniti e la Russia) dove hanno costituito un organo di rappresentanza per la categoria dei Direttori di Coro. Si tratta di una professione intellettuale di alta specializzazione, espletata sia nei Conservatori statali e nelle Scuole musicali che nei collettivi corali, diffusi capillarmente in quasi ogni centro abitato.

In Italia la nascita dell’associazione è stata promossa dalla Federazione Cori italiani Chorus Inside che ha sede a Chieti, un Ente Terzo Settore che ha raccolto l’adesione, quali fondatori, di famosi Direttori italiani, tra i quali ben tre abruzzesi, Pasquale Veleno (direttore Coro dell’Accademia di Pescara – docente Conservatorio di Pescara e Matera), Alessandro Sabatini (direttore Cappella Musicale Pamphiliana di Sulmona), Paola Stivaletta (direttore Coro Stella Maris di Vasto), quindi Piero Monti (direttore Coro del Teatro Massimo di Palermo), Carmine Santaniello (direttore Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli), Roberto Maggio (direttore Coro “Laeti Cantores” di Salerno – docente Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino) nominato Presidente dell’Associazione, Angela Musco (direttore Coro “Principi di Piemonte” di Alvignano), Mauro Marchetti (direttore Coro Città di Roma), Aldo Cicconofri (direttore Coro Polifonico Città di Tolentino – docente Conservatorio Rossini di Pesaro), Manolo Da Rold (direttore Corale Zumellese – docente Conservatorio di Ferrara), Enrico Miaroma (direttore Coro città di Ala – docente Conservatorio di Trento), Guido Messore (direttore Coro Samnium Concentus di Campobasso – docente Conservatorio “Lorenzo Perosi”di Campobasso), Franco Radicchia (direttore Coro “Armoniosoincanto” di Perugia),  Michele Josia (direttore Coro Ipavska di Liubljana), Monica Malachin (direttore Ensemble “Cohors Naonis” e Coro Polifonico S. Antonio Abate di Cordenons).

Il presidente della neonata Associazione il M° Roberto Maggio, ha illustrato gli obiettivi della Categoria professionale e le attività già in cantiere per il prossimo futuro: “vogliamo essere punto di riferimento della coralità italiana sia nell’ambito della formazione professionale dei direttori di coro che per quanto attiene alla crescita artistica dei singoli collettivi corali. Essere riconosciuti quali direttori di coro implica una seria responsabilità in termini di deontologia professionale e a tale scopo abbiamo già predisposto un Codice di Condotta ed una Carta dei Valori che ogni aderente alla categoria dovrà acquisire. Oggi la coralità in Italia, in termini numerici, rappresenta una grossa fetta della società italiana, una componente importante presente in quasi tutte le più importanti manifestazioni musicali del nostro Paese. Parliamo di oltre un milione di cittadini italiani che esercitano la nobile arte del canto corale spesso avvalendosi di direttori provenienti dal mondo musicale. Vogliamo essere funzionali proprio alla formazione della classe dirigente della coralità italiana e nei prossimi mesi saranno attivate Masterclass e Seminari di aggiornamento volti specificatamente alla crescita professionale dei direttori. Inoltre, finalmente il mondo della coralità italiana sarà messo in rete al fine di interagire e lavorare collettivamente nei progetti che annualmente organizzeremo. Per quanto riguarda il rapporto con la coralità straniera, possiamo finalmente affermare di essere degnamente rappresentati in ambito internazionale quale categoria qualificata e ci impegneremo affinché possa concretizzarsi un vero scambio culturale tra i direttori di coro italiani e quelli dei paesi comunitari.”

L’Associazione si è appena registrata e già si contano a centinaia le adesioni da ogni regione italiana: un chiaro segnale da parte dei direttori di coro dell’effettiva necessità di essere “categoria”, di sentirsi tutelati in quanto figure professionali riconosciute con precise attribuzioni.

 Giovanni Pizzocchia    

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