Attualità

Migliaia di giovani per l’evento FuturaSulmona

 

Sulmona, 15 ottobre- Seconda giornata dell’evento FuturaSulmona con la città invasa da migliaia di giovani per tre giorni di fondamentale, costruttiva, importante esperienza di relazione, confronto, scambi d’opinioni, al fine di condividere la cultura, eventuali obiettivi ed interessi comuni.

Molta è stata l’emozione questa mattina nel vedere la città piena di bambini, di giovani giunti da ogni scuola e località dell’Abruzzo; almeno tremila sono gli studenti che onorano la città ovidiana con la loro presenza.

 In ogni punto del centro storico  sono stati allestiti padiglioni e spazi dimostrativi Il programma odierno ha avuto inizio in Piazza Garibaldi, un tempo Piazza Maggiore, con lo students matter, il quale è consistito nell’allestimento dei laboratori per le scuole del primo circolo attraverso esperienze di robotica, making, intelligenza artificiale, oltre al digital circus con ‘allestimento dei laboratori digitali di robotica, droni, simulatori, realtà immersiva; nella sala azzurra in casa Sardi sono stati allestiti i laboratori per gli studenti sia del primo, sia del secondo ciclo, sulle materie steam (scienza, tecnologia, Engineering, art, mathematics. Nella cappella del corpo di Cristo vi sono state l’arte, la creatività digitale ed esperienza delle scuole.

Anche il palazzo dell’Annunziata, il chiostro di Santa Chiara, la sala consiliare di palazzo San Francesco, sono coinvolti e protagonisti dell’evento FuturaSulmona.

Non sono mancate lezioni fra le quali quella tenuta all’interno di palazzo Sardi oggi sede della Comunità Montana Peligna, dal professor Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca

  Con questo appuntamento Sulmona è divenuta così  protagonista di uno degli undici appuntamenti nazionali di Futura. La cultura, la coesione sociale, la socializzazione si confermano ancora una volta pilastri fondamentali del pluralismo sociale. Domani avrà luogo l’ultima giornata di Futurasulmona evento che entra di diritto nella storia contemporanea della città patria del poeta latino Publius Ovidius Naso.

Andrea Pantaleo

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