Politica

Marianna Scoccia, quando un sindaco fa la differenza

 

Viene associata, anche politicamente, al marito Andrea Gerosolimo, come se la sua carriera  politica fosse dovuta a meriti non suoi. In realtà, dall’intervista vien fuori che il Sindaco Scoccia ha  delle idee ben chiare che ha messo a servizio di un piccolo borgo con risultati davvero brillanti. L’augurio è che la best practice di Prezza  possa essere replicata in altri piccoli comuni e che le capacità della sig.ra Scoccia possano essere utile al Paese. Continua  la nostra inchiesta per incontrare le donne protagoniste in politica nel Centro Abruzzo

 

 Prezza, 9 dicembre- Buongiorno sindaco, chi è oggi Marianna Scoccia,  donna, mamma, amministratore pubblico. Ci parla del suo percorso prima dell’elezione  al comune di Prezza?

Io mi occupavo della parte commerciale dell’azienda di salumi della mia famiglia, dei rapporti con i supermercati e della vendita. È da quando ho 17 anni che faccio politica, ho iniziato ai tempi del liceo all’interno di un partito, frequentavo Azione Giovani di Alleanza Nazionale. Perché allora esistevano i partiti ed era importante fare vita di partito; oggi, molte donne in politica emergenti, non hanno fatto vita di partito,  a me hanno insegnato cosa vuol dire stare in politica e soprattutto il rispetto.Ho collaborato all’interno delle pubbliche amministrazioni, ho lavorato nei gruppi regionali, nelle segreterie di assessori provinciali, proprio per formarmi e capire come si amministra un ente, e oggi sono sindaco di questo comune. A 23 anni sono stata consigliere comunale ad Avezzano e  a 27 sono stata assessore alla Provincia.

E’ sindaco  dal  giugno 2016, ha lavorato su più fronti per governare al meglio il suo paese e uno  dei suoi primi atti è stato quello di rinunciare all’indennità per destinare quei soldi al paese. A quali iniziative ha destinato la sua indennità?

Questo è stato il mio primo atto, ho rinunciato all’intera indennità di tutti i cinque gli anni. Oggi un sindaco di un paese di mille abitanti percepisce tra 1000 e 1500 euro   al mese. Ho creato un fondo di circa 12.000 euro l’anno, quindi per cinque anni ammonterà a più di 60.000 euro. Con questi soldi abbiamo già finanziato la video sorveglianza, l’arredo urbano della piazza; abbiamo allestito l’aula consiliare che ora è nella piazza del paese; ogni anno rendiamo ancora più bella  piazza con i fiori. Il prossimo anno abbiamo messo in programma la ristrutturazione della fontana principale del paese, sto acquistando dei banchi antisismici per la scuola di Prezza – dei banchi con dei sensori particolari che, quando c’è una scossa, “avvertono” e i bambini possono trovare  immediata protezione sotto  gli stessi banchi che hanno una resistenza maggiore.

Durante la sua attività amministrativa ha avuto modo anche di gestire situazioni di grave emergenza come quella dell’incendio divampato a Prezza due settimane dopo di quello sul Morrone. Aveva messo una taglia di 5000 euro per coloro che avrebbero individuato i responsabili dell’incendio. Ha dato i suoi frutti questa iniziativa?

No, non ha dato i suoi frutti ma per me è stato un modo per dire che il comune di Prezza c’era. Avevo messo a disposizione questi 5.000 euro della mia indennità sperando che venisse  fuori il colpevole, se non altro perché gli incendi sono continuati per parecchi giorni. Io sono stata molto operativa di fronte alle esigenze che ci sono state, sono stata in prima linea prima ancora che scoppiasse l’incendio qui a Prezza, abbiamo organizzato una folta squadra per dare aiuto sul Morrone. C’è stata una grande mobilitazione.

Il suo è un piccolo comune di meno di mille abitanti, nonostante ciò ha intrapreso una serie di azioni per migliorare l’efficienza dei servizi per i cittadini. Ci parla di queste  attività e delle iniziative avviate con gli altri sindaci?

I l prossimo gennaio  sarà attivato  il Cup , i cittadini potranno accedere ai servizi e timbrare qui e a Campo di Fano, senza doversi recare a Sulmona.  In questo tempo abbiamo anche investito molto nelle attività culturali per far conoscere questo paese e valorizzarne la sua storia, anche perché,  da molti è considerato, uno dei borghi più belli della Valle Peligna. Un esempio di queste iniziative culturali è sicuramente la saga di Malmozzetto, alla sua terza edizione.

Il prossimo weekend, si svolgerà anche la prima edizione della Magica notte di Santa Lucia, un evento, organizzato dall’ associazione Meraki, insieme ad Abruzzo Again e alla Proloco di Prezza che abbiamo patrocinato perché crediamo nell’importanza delle nostre tradizioni. Celebreremo la Santa patrona del paese intorno ad un grande fuoco con del vin brulé e del buon cibo, anticipando il clima delle feste con i mercatini di Natale ed altre sorprese.

Ho letto una frase molto significativa pronunciata dal figlio di Antonio Padovani riferita alla donna “risorsa fondamentale e primaria nella famiglia, nella politica e nella società che accompagna e non fa da contorno proprio a quell’uomo con il quale sceglie di dividere il proprio cammino”. Qual è il messaggio che si sente di dare al riguardo, partendo dalla sua esperienza come politica?

Io in politica ci sono entrata prima che mi sposassi e ho fatto un percorso lungo. Oggi identificano la figura di mio marito e pensano che è lui che mi fa fare politica, ma io ho conosciuto mio marito quando ero ’assessore provinciale. Ho sempre fatto politica, prima ancora di conoscere lui. Quindi, queste affermazioni sono assolutamente inconsistenti. Ovviamente io e mio marito siamo una coppia però non è che ci condizioniamo nelle scelte politiche. Io non sarei mai propensa a candidarmi in partiti di sinistra. Io appoggio le scelte di mio marito, l’ho votato, però io ho una mia condizione politica che comunque è differente. Credo che sia importante sottolineare questo aspetto, anche per il ruolo della donna. Io oggi sono una mamma, un’amministratrice, sono una moglie e solo io so i sacrifici che faccio durante le giornate per far fronte a tutto. Stamattina ho portato i miei figli a scuola, sono venuta in comune, adesso li vado a riprendere, poi viene la babysitter, vado ad Avezzano a lavorare nell’azienda di famiglia, ritorno a casa … non è semplice per una donna organizzare tutto questo. Io delle volte penso, che se avessi fatto il sindaco prima di avere figli sarebbe stato più semplice. Oggi la donna che vuole stare in politica, e che ha dei figli, che è una mamma è, non dico penalizzata, ma ha dei ritmi differenti rispetto a chi può dedicarsi alla politica a tempo pieno. Io tante volte ho dovuto rinunciare a degli eventi pubblici perché avevo i figli che erano malati o c’erano altri impegni familiari che dovevo seguire. In questo c’è un gap rispetto a chi ha più tempo libero , però io non ho mai notato la divisione tra uomo e donna, la donna è capace di farsi rispettare, dipende da noi saper stare nello scenario politico come per gli uomini.

Continuiamo a parlare di donne, è stata sua l’idea di rievocare la figura di Malmozzetto con un palio tutto al femminile? Ci vuole dire come è nato questo progetto di rievocazione storica?

Quando sono venuta qui a Prezza volevo riscoprirne le tradizioni culturali, la storia e leggendo ho scoperto di questo normanno che con la sua tirannia oppresse tutto l’Abruzzo. Al suo progetto egemonico mise fine proprio l’astuzia di una donna, la contessa Sansonesca di Prezza, di cui il comandante di innamorò. La donna, con un inganno attirò a se l’uomo e lo catturò mettendo fine al suo piano di assoggettamento delle popolazioni abruzzesi. In questa storia, tutto ruota intorno ad una figura femminile di epoca medioevale e siccome in Italia non ci sono pali al femminile, ma solo pali in cui si celebrano i cavalieri, ho pensato che fosse interessante puntare anche sulle donne. Così è nato il Palio del Malmozzetto, tutto al femminile, e così una delle ragazze in gara ha vinto il premio Foligno come migliore amazzone d’Italia.

Il suo programma amministrativo prevede anche uno spazio importante per i giovani del territorio, in che modo pensa che si possa ripopolare la nostra area, detta in  altro modo quali sono le strategie di politica del lavoro che attuerebbe per favorire  l’occupazione di questa zona?

Stiamo creando degli spazi di aggregazione, un campetto di erba sintetica e abbiamo preso un finanziamento della Regione Abruzzo per ristrutturare due campi più grandi, uno a Prezza e uno a Campo di Fano. Per quanto riguarda il problema occupazionale, noi a Prezza abbiamo creato una cooperativa che si chiama ApprezziAmoci, una cooperativa di comunità che lavora alla coltivazione del carciofo e laghetto da pesca, ma a cui il comune ha affidato anche una serie di altri servizi come il pulmino dello scuola bus, il servizio delle pulizie del comune, il taglio dell’erba, il servizio dei tributi, e in questo modo abbiamo inserito nel lavoro alcune persone del paese. Se uno volesse ragionare con una visione più ampia, tutto non può dipendere da noi sindaci ma c’è bisogno di figure più importanti e livelli più alti. Ad esempio in Regione ci sono stati dei importanti  provvedimenti sul lavoro, come garanzia over, che hanno avuto dei dati molto soddisfacenti a livello occupazionale. Oggi abbiamo un’azienda sul territorio che è il Cogesa che vuole fare un concorso pubblico e viene boicottato, ci sono dei sindaci che non vogliono questo concorso, poi ci lamentiamo che non abbiamo posti di lavoro. C’è un bando pubblico su internet che mette tutti in condizione di fare domanda.

Tra gli altri successi che ha portato a casa , ce ne è uno forse  piccolo ma significativo  per  i cittadini di Prezza, quello di aver ridotto la tassa sui rifiuti , la TARI. In che modo è riuscita a fare questa manovra?

Quando sono entrata come sindaco nel 2016 era in scadenza la convenzione con il Cogesa, ho fatto un bando di gara pubblico, si è appaltato il lavoro a una ditta privata a minor costo e con quei soldi in meno sono riuscita ad abbattere la tari, mantenendo gli stessi servizi ad un costo minore.

 Si sta parlando molto dell’ospedale di Sulmona, dei parametri introdotti dal Decreto Lorenzin per classificare gli ospedali in base ad alcuni criteri come il numero di accessi al pronto soccorso e il numero di abitanti. Lei cosa vorrebbe trovare  per se stessa e la sua famiglia dal servizio sanitario di Sulmona e ci racconta una sua esperienza o di un suo conoscente in quel contesto sanitario?

Penso che si stia speculando tantissimo su questo ospedale di Sulmona.
Innanzitutto è il decreto Lorenzin che stabilisce i parametri di classificazione degli ospedali per bacino di utenza e numeri di abitanti. Un decreto che non è stato fatto da noi ma dai governi che ci sono stati precedentemente.

Non si parla di un declassamento, perché l’ospedale non è mai stato classificato come primo livello ma è una classificazione secondo i parametri del decreto Lorenzin. Il bacino di utenze di Sulmona non è sufficiente nemmeno per l’ospedale di base, perché ci vorrebbero 80mila utenze e noi non ne abbiamo neanche 50mila e nonostante tutto siamo  ospedale di base. Dopodiché se tre punti nascita sono stati chiusi e cioè Penne, Atri e Ortona e Sulmona è ancora aperto significa che il rappresentante regionale del territorio forse ha spinto e lavorato bene per questa cosa.

Sono più di tre anni che amministra il comune di Prezza quali sono le  priorità da conseguire  entro la fine del mandato? Ed ancora, anche se le elezioni amministrative sono lontane,  si ricandiderebbe  in comune  o in altre competizioni elettorali ?

Sicuramente il mio percorso politico non termina qua, perché sono giovane e sono ancora motivata.Io ho quasi terminato l’intero programma elettorale e le maggiori opere che avevo promesso in campagna elettorale sono state quasi realizzate. Mancano la costruzione del campo sportivo, per il quale siamo stati finanziati, quindi bisogna solo mettere in cantiere l’iter burocratico per la gara d’appalto. Ci manca il bancomat, che mi auguro di poter installare ma dipende in gran parte dalle banche. Stiamo facendo le scalinate

Ci vuole rivelare qualche segreto riguardo lo stile ? Io non amo il lusso sfrenato, acquisto dove è alla portata di tutti, non sono per le grandi marche. Sono una ragazza che ci tiene alla sua immagine, ma ritengo di essere una persona semplice.

Si avvicina il Natale, cosa farà insieme alla sua famiglia per festeggiare la ricorrenza?

Noi siamo tradizionalisti quindi staremo tutti insieme, la famiglia di mio marito e la mia. Noi siamo due famiglie molto unite, io ho anche un fratello con cui sono molto legata, cosi con i miei genitori. Tra l’altro per entrambi i nonni i miei figlio sono gli unici due nipoti quindi noi staremo tutti insieme qui a Prezza a casa mia.

Grazie per la sua disponibilità e auguri per il Natale

Manuela Susi

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