Giovedi, 24 maggio 2018

Mai così in basso


2018/02/27 09:461 comment

Sulmona, 27 febbraio- Diciamocelo francamente e senza ipocrisie. Nella storia, recente e passata, di questa città mai Sulmona  aveva espresso  un’Amministrazione comunale di così  basso profilo e inconcludente. Quello che stiamo registrando in questi ultimi tempi  non lo avevamo mai visto  nemmeno in uno dei piccoli borghi del circondario.

Eppure Sulmona che  ha una storia politica prestigiosa  ha priorità ed emergenze incredibili, obiettivi  che si trascinano da tempo in attesa di risposte puntuali ma anche bisogni incalcolabili della gente. Ha necessità  insomma di una classe politica e amministrativa  capace, determinata e con le idee chiare.

Noi lo andiamo sostenendo da tempo e con i cattivi  maestri  di questa  sciagurata operazione abbiamo avuto anche dei vivaci confronti sul danno procurato a Sulmona per far trionfare il civismo da quattro soldi a discapito della buona politica.

Basta risalire  alle vicende del doppio voto (unica città in Abruzzo) a favore della riorganizzazione della rete ospedaliera che  ha indebolito il nostro presidio;  la città ha dovuto sopportare, tra silenzi imbarazzanti dei giovanotti di Palazzo San Francesco, l’esclusione dai poli di attrazione; l’assenza di iniziative per rilanciare l’area di crisi; le scarse risorse per il Masterplan imposte con una scelta non condivisa  dalla città. E poi la bretella ferroviaria, la vicenda della sicurezza sismica e il fallimento della riorganizzazione della macchina amministrativa. Senza parlare dell’accresciuta dimensione della microcriminalità, del fallimento della politica culturale, senza  strategie precise, imperniata  malamente tutto su Ovidio 2017 attorno al quale forse andrebbe aperta una riflessione attenta. Così come bisognerà riflettere perché Sulmona non guida nessuno degli Enti sovracomunali pur essendo il centro più popoloso del territorio. Chi ha rappresentato la città in queste decisioni?

 Ma quello che è accaduto negli ultimi mesi ha dell’incredibile. Dalla  farsa delle dimissioni improvvise del sindaco, al ritiro delle stesse; dalla vicenda della Casa Santa (ma perché è stato sostituito   dalla Regione l’ex Presidente?), alla defenestrazione  dell’Assessore Vella alla nomina  di Angelone che tutti dicono in quota Pd (ma il Circolo di Sulmona ha già ribadito che  con questi pasticci non ha nulla a che vedere ed il partito ha scelto la strada  dell’opposizione) alle dichiarazioni del sindaco che ha ammesso che il neo Assessore è  stato attributo ai socialisti (ma  i socialisti non stanno facendo le elezioni con il centro sinistra?). Ma non è finita. E che dire del giallo della mancata richiesta  delle risorse per la  messa in sicurezza degli edifici pubblici come hanno fatto tutti i comuni? E che dire della crisi del mercato di piazza Garibaldi che rappresenta non solo un pezzo di storia importante della città ma un esempio spesso citato nei testi  di chi studia economia nelle sue diverse forme? 

E dello sciopero annunciato dai commercianti per giovedì prossimo? Ma il top si è raggiunto nella serata di domenica  quando tutte le città abruzzesi  avevano già disposto  la chiusura delle scuole il sindaco della città, confortata   dal parere da tanti fenomeni, aveva comunicato l’apertura delle scuole per il giorno seguente salvo poi a correggersi la mattina dopo, in ritardo, quando  molti bambini avevano già varcato il portone di scuola. 

E mentre  la città vive questa agonia  gli inquilini di Palazzo San Francesco  da settimane sono avvitati attorno ad una verifica politica. Nemmeno a livello di Governo centrale o regionale, o di grande città come Roma e Milano una riunione di maggioranza  sta durando tanto per accordarsi su un programma che invece dovevano aver preparato prima di iniziare  questa avventura e non alla fine. Ora serviva, secondo le regole elementari, una verifica sulle cose fatte non su quelle da fare.  Questa è la città ai giorni nostri senza partiti e con il nuovo ( si fa per dire) che non è mai arrivato.  Anzi.

 Ma che importa, loro non si accorgono di nulla perché sanno che i sulmonesi invece di prenderli a pernacchie  sono rassegnati. Tanto peggio di così non sono mai andati in basso. Chissà. Buona giornata a tutti.

Asterix

1 Comment

  • Meditiamo tutti… e poi noi “tutti” elettori (ripeto il tutti) chiediamo umilmente perdono alla città del danno procuratole.

    Mai più, mai più, mai più… 🙁

    E a voi consiglieri, “consiglierei” dimissioni, dimissioni, dimissioni… ormai è a voi tutti chiara la vostra impreparazione e servitù (i numerosii utili idioti del panorama politico locale come nazionale) … se avete ancora un po’ di onore per voi è di amore per la città, già sapete cosa fare.

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