Ambiente, Attualità

Ma se la Rai confonde la… specie forestale

 

Il Presidente delle sezioni I.N. Abruzzo, Domenico Valente, segnala un errore in un servizio del Tg3 regionale dei giorni scorsi fornendo in tale modo “un’informazione totalmente errata da un punto di vista culturale e scientifico, senza mettere in evidenza lo stato di pessima manutenzione delle alberature”, ed evidenzia anche per la vicenda  di Bussi “ l’inopportunità che siano sempre le stesse persone o le stesse associazioni ad essere interpellate su tutte le problematiche della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della regione Abruzzo

 

Sulmona, 12 gennaio- In riferimento alle notizie apparse sul TG3 regionale, delle ore 14 del 06.01.2021, nel quale veniva esposta la caduta di un Pino d’Aleppo in Viale D’Annunzio a Pescara, come evento pericoloso e dannoso, con immagini che evidenziavano l’accaduto, ci preme puntualizzare che nel servizio giornalistico si notava che la specie forestale non era quella di una Conifera ma di una Latifoglia, per l’esattezza alberi di Tiglio.

In tal modo veniva data un’informazione totalmente errata da un punto di vista culturale e scientifico, senza mettere in evidenza lo stato di pessima manutenzione delle alberature, nonostante la caduta non avesse provocato alcun danno a persone e cose. Lo scrive stamani in una nota Domenico Valente Presidente del Consiglio delle Sezioni I.N. Abruzzo

“Oltre all’informazione palesemente errata- sostiene Valente-  si diffonde un’opinione distorta che mostra gli alberi come forme viventi pericolose e dannose per l’uomo. Invece la specie di Pino d’Aleppo, erroneamente citata, rappresenta una vera e propria peculiarità per la città di Pescara, tanto da connotare un sito importante da un punto di vista naturalistico: non a caso è stata istituita nell’area urbana la Riserva Dannunziana, proprio per salvaguardare l’endemico, raro ed antico, popolamento forestale di Pinus halepensis. Vogliamo sottolineare la superficialità con cui vengono trattati questi argomenti di grande attualità collettiva, che meriterebbero piuttosto un’informazione non solo corretta ma più approfondita.

Con questa nostra segnalazione intendiamo richiamare l’attenzione di tutti gli Organi di Stampa, affinché prima di comunicare notizie imprecise, anti-ecologiche ed allarmistiche, vengano consultate le associazioni che, a titolo gratuito e con sicura professionalità, possono esprimere pareri e suggerimenti atti a diffondere informazioni precise e veritiere.

Cogliamo l’occasione per invitare il Co.Re.Com ( il Comitato regionale delle Comunicazioni) e gli stessi Organi di Stampa a regolamentare in maniera pluralistica la partecipazione delle associazioni al fine di ottenere pareri, consulenze e valutazioni, utili ad una oggettiva e reale rappresentanza regionale/cittadina, tenendo conto che Italia Nostra annovera ben 10 sezioni (Atri, Chieti, Città Sant’Angelo, Lanciano, L’Aquila, Penne, Pescara, Sulmona, Teramo e Vasto) che possono essere considerate veri e propri avamposti a difesa del territorio.

Per ultimo vogliamo ribadire l’impegno di Italia Nostra in tutte le sedi (nazionale, regionale e locale) per il disinquinamento del sito di Bussi, contro la cementificazione del litorale, per la salvaguardia della Costa teatina, per la conservazione delle bellezze architettoniche. artistiche e paesaggistiche.

Rimarchiamo questi ultimi aspetti al fine di evidenziare l’inopportunità che siano sempre le stesse persone o le stesse associazioni ad essere interpellate su tutte le problematiche della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della regione Abruzzo”

 

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