Politica

Ma chi deve difendere Sulmona?

La città rischia di perdere la sede dell’Agenzia di Promozione culturale ed il Centro Regionale dei Beni culturali per essere accorpati alla sede di Avezzano. Sarebbe oltre che un danno di evidenti proporzioni per Sulmona anche uno smacco per una città con grandi tradizioni e vocazioni culturali. Tutto questo sarebbe il secondo atto dopo la chiusura delle strutture da parte della Regione per  i danni del sisma ma finora nessuno  si è chiesto perchè si sono accumulati tanti ritardi e nessuno conosce i tempi  reali per restituire alla città il diritto  di avvalersi di un servizio importante. Il silenzio del Comune e dei consiglieri regionali del territorio su questo problema ormai è divenuto imbarazzante

Sulmona, 30 Novembre– La riorganizzazione  regionale  in corso sembra prevedere per gli Uffici Culturali presenti sul territorio abruzzese, anche l’accorpamento dell’Agenzia per la Promozione Culturale (APC) e Centro Regionale Beni Culturali(CRBC)di Sulmona /Castel di Sangro all’Ufficio APC di Avezzano. Ciò comporterebbe la perdita di un capoufficio/responsabile con il conseguente declassamento dell’ufficio di Sulmona che resterebbe con quel che è rimasto dei servizi bibliotecari e del già ridotto personale. Il grido d’allarme viene lanciato da Rosa Giammarco Presidente della sezione sulmonese di Italia nostra

“Una decisione – spiega Giammarco – che comprometterebbe ulteriormente la già fragilità economica, sociale, amministrativa, strategica e politica del nostro territorio, del nostro essere al Centro dell’ Abruzzo e creerebbe disagi all’utenza. Giova ricordare che il precedente Governo  aveva già chiuso l’unico CRBC(Centro Regionale Beni Culturali) incurante dei danni e delle conseguenze derivanti da tale infausta decisione e  comprovante la scarsa conoscenza da parte della politica delle attività e dei servizi resi.

Anni di investimenti di soldi pubblici, di energie e professionalità specializzate per la catalogazione informatizzata di quasi centomila schede di beni culturali abruzzesi, cancellati con un colpo di penna. Cancellati servizi delicati e importanti dimostratisi utili dopo il terremoto per la ricostruzione di beni ed opere d’arte, servizi di ausilio alle forze dell’ordine in caso di furto e riciclaggio di opere d’arte etc ….

La Sezione di Italia Nostra di Sulmona/Castel di Sangro, fiduciosa, ha rivolto istanza all’Assessore al ramo affinchè venga rivista la proposta, non ancora diventata decisione, dell’accorpamento dell’APC di Sulmona/Castel di Sangro con la sede di Avezzano.(h.8,30)

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