Editoriale

Ma che politica è questa?

 

Sulmona, 21 settembre– Ma che sta succedendo in questa città senza politica, senza amministrazione comunale che non vede e non si accorge di nulla?  Nemmeno nei diversi paesi del circondario, sicuramente più attivi, si respira un’aria così pesante. Ieri si è dimesso Fabio Ranalli, consigliere comunale, ex Pd, Vice Presidente del Consiglio comunale e attuale consigliere provinciale. E’ uscito sbattendo la porta e cogliendo tutti di sorpesa. Si dice che, forse, di politica non ne vuole più sapere. Quali che siano le ragioni vere della sua decisione è un gesto che va rispettato e  invita alla riflessione sulla condizione generale in cui   si muove oggi la politica a Sulmona.

Non ci  pare di ricordare da queste parti  una stagione così buia  nell’arco degli ultimi trent’anni. Eppure oggi Sulmona è irriconoscibile per la condizione generale di degrado urbano, sociale e culturale; per il degrado politico dove partiti e movimenti (con le dovute eccezioni) sono solo una sommatoria di persone  che si ritrovano insieme per qualche passaggio elettorale e poi   scompaiono nuovamente senza aver mai espresso un’idea di città per gli anni che verranno.

Qui non è colpa di una sola persona o della sola maggioranza o di una singola formazione. Qui è colpa un po’ di tutti. Di chi, illudendo la gente, ha pensato di poter attuare a Sulmona una rivoluzione alla ‘Masaniello’, esaltando il civismo esasperato, per poter praticare  giochi e giochini, ma anche affari, all’ombra della politica; è colpa di chi  ha investito su un gruppo di giovani inesperti, ma ubbidienti, quindi incapaci di poter essere utili per realizzare  una politica per il bene comune.

E’ colpa quindi della maggioranza anomala nella sua configurazione ma anche  incapace di poter esprimere una linea   politica  e che ha sciupato banalmente un’occasione storica e  irripetibile. Senza dimenticare che in alcune occasioni, come la vicenda del declassamento Ospedale  e il rifiuto a difendere il ruolo della città  nella strategia dei poli di attrazione, è stata dannosa per Sulmona.

E’ colpa, sicuramente,  anche delle forze di opposizione  in Consiglio comunale, con qualche piccolo distinguo, che non hanno saputo (o voluto) esercitare, oltre a  qualche balbettio, poco o niente  E’ colpa  di quei partiti fantasma  che a Sulmona, più che altrove, oltre che a raccogliere voti e lamentarsi in continuazione, non hanno ancora trovato una identità e una dimensione precisa per proporre un’idea di città futura.

 Da qualche mese ci sta provando il Pd che  ha preso le distanze dai pasticconi della politica locale, ed ha iniziato a costruire un progetto nuovo per riportare la città al centro della politica regionale. E gli altri?   Che fine ha fatto, ad esempio Forza Italia? Dove sono le proposte per la città  della Lega, dell’Udc,  di Fratelli d’Italia e poi anche di quelle formazioni di sinistra che pure in passato esprimevano opinioni ed avevano un ruolo?

Tutto questo accade mentre gli indicatori economici parlano di un peggioramento dell’economia locale e territoriale, mentre il Governo regionale dopo sei mesi non si è ancora  accorto del Centro Abruzzo. Qualcuno spieghi al Governatore, così come hanno fatto più volte ad Avezzano, L’Aquila e perfino Castel di Sangro che le priorità di questo territorio sono tante e precise; qualcuno ricordi al sindaco di questa città che il territorio negli ultimi anni ha smarrito la politica di coesione territoriale che è cosa ben diversa dalle rimpatriate fra quattro amici ma richiede impegno  attenzione, studio, indicazioni precise e obiettivi da perseguire. Si occupi il sindaco della nostra  città  meno delle politiche europee e della ridefinizione dei corridoi delle grandi vie  di comunicazione e di commercio e maggiormente dei problemi della nostra città che sono tanti e aspettano risposte. Ma  forse per risolverli bisognerà aspettare a breve la nuova Amministrazione comunale considerando che la campagna elettorale è già partita. Ma di questo riparleremo presto. Buona giornata a tutti.

Asterix

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.