Politica

M5S: Sulmona, basta a farci trattare come carta straccio

Secondo i grillini della nostra città ” con il richiamo dei  propri assessori Di Masci e Gerosolimo gettano la maschera da salvatori della Patria”. Poi si chiedono “siamo ancora disposti a dare la nostra fiducia a signori che utilizzano biecamente questa fiducia? Che sfruttano la nostra onestà, le nostre speranze in un futuro migliore, come usano i loro assessori e li gettano poi, cinicamente, nella spazzatura? “.

 

Sulmona,22 gennaio– Sulle ultime vicende della crisi comunale che si è aperta a Palazzo Sam Francesco i rappresentanti del Movimento 5 Stelle sono intervenuti nelle ultime ore per censurare severamente l’andazzo che si trascina in città ed il rischio  che la città continui ad osservare in silenzio senza capire ancora cosa  sia successo negli ultimi anni e sopratutto nella giornata di ieri quando quattro Assessori hanno deciso di mollare il sindaco Anna Maria Casini e di fronte alle difficoltà che la città sta attraversando  sono scappati

” Vogliamo ancora una volta fare una riflessione etica e politica- si legge in una nota del MeetUp amici di Beppe Grillo di Sulmona- a fronte degli accadimenti in corso a Palazzo San Francesco.La stucchevole vicenda che ha visto protagonisti gli scontri dei super ego di Bruno Di Masci e di Andrea Gerosolimo avverso il sindaco Casini, oltre che a compromettere un’amministrazione vanno ancora una volta a danno della città.

Nella richiesta ai loro rispettivi assessori di rinunciare al mandato quello che più colpisce, a guardare i loro volti e a sentire il tenore delle loro dichiarazioni è il rammarico dei 4 assessori “tecnici” di aver dovuto e di dover abbassare il capo al dictat dei loro boss politici, privo di motivazioni altre che quelle degli interessi di bottega.

Una città in mano a quale politica, viene dunque da chiedersi. Siamo ancora curiosi di conoscere in nome di quale politica sostanziale, per il bene della città e non per smanie personalistiche, Bruno di Masci e Andrea Gerosolimo conducano queste macabre danze e costringano i loro assessori a piegare la testa. Si evince solo tristezza dai volti e dalle parole di queste quattro persone”utilizzate” malamente per scopi diversi da quelli del bene della comunità. Una amarezza la loro che, tuttavia, non li fa salvi a fronte di uno scatto di dignità che dovrebbero avere. Quattro tecnici, quattro personeridotte a dei signorsí da due signornò.

INSIEME ALLA GIUNTA CROLLA OGNI PARVENZA DI POLITICA CITTADINA E SI RIACCENDE IL FRULLATORE ELETTORALE

A noi stessi e alla cittadinanza chiediamo: siamo ancora disposti a dare la nostra fiducia a signori che utilizzano biecamente questa fiducia? Che sfruttano la nostra onestà, le nostre speranze in un futuro migliore, come usano i loro assessori e li gettano poi, cinicamente, nella spazzatura? Diciamo Basta tutti insieme a farci trattare come carta  straccia”.(h.16,00)

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