Economia

Le disuguaglianze come combatterle? La conferenza a Sulmona del prof.Franzini

 

Sulmona,14 giugno– Conferenza  a palazzo Corvi Zazzara a Sulmona, nella sede della CGIL, sul  tema le disuguaglianze quante sono e come combatterle. L’evento è stato organizzato dalla lega SPI – CGIL area peligna e dalla FILLEA della provincia dell’Aquila. Ospite d’eccezione e relatore è stato il professor Maurizio Franzini docente di politica economica nell’università degli studi La Sapienza di Roma. Presenti inoltre Emanuele Verrocchisegretario FILLEA della provincia di Aquila  ed Ennio Mastrangiolisegretario lega SPI CGIL Sulmona valle peligna. Molti i temi affrontati fra i quali la globalizzazione la quale ha determinato aumento di disuguaglianze e povertà, con il ceto medio il quale si riduce sempre più, realtà economico sociale la quale muoveva il settanta per cento dell’economia globale. Le disuguaglianze di reddito e di ricchezza rappresentano in maniera inconfutabile una delle problematiche attuali e centrali del nostro tempo, della nostra epoca.

Negli ultimi trent’anni sono avvenuti mutamenti epocali determinati anche dalla caduta del muro di Berlino avvenuta giovedì nove novembre 1989 e, da tal momento, il mondo è iniziato a correre, considerando anche l’avvento di Internet, della rivoluzione dell’elettronica, dell’intero settore tecnologico. Le disuguaglianze sia di reddito, sia di ricchezza, non sono state affrontate in maniera approfondita e con l’attenzione che si deve loro, al fine di iniziare un lavoro di ridistribuzione di reddito e ricchezza.

Altro tema affrontato è stato quello della realtà neo liberista, la quale si è venuta affermando nel periodo storico post anni ottanta, la quale ha visto realizzare molte liberalizzazioni di settori del mondo economico e lavorativo, riducendo il ruolo dello stato. Temi i quali hanno determinato un attento dibattito da parte dei presenti al termine degli interventi dei relatori. Oltre ad aver posto l’attenzione alle disuguaglianze di reddito e di ricchezza, si sono poste le attenzioni nei confronti delle aree territoriali più deboli, le zone interne, le quali soffrono mancanze di adeguamento al passo con le nuove sfide dettate dalla globalizzazione dell’economia. Conferenza interessante la quale ha posto temi che interessano tutti, soprattutto il futuro delle giovani generazioni, pilastro fondamentale della continuità e del futuro.

 

Andrea Pantaleo

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